I trasporti e logistica devono tornare al centro dell’agenda economica nazionale. È questo il messaggio lanciato da Leopoldo Destro, Vicepresidente di Confindustria con delega ai trasporti, alla logistica e all’industria del turismo, in apertura dei primi Stati Generali dei Trasporti e della Logistica organizzati dall’associazione degli industriali.
L’iniziativa è stata concepita come una giornata di confronto, proposta e responsabilità, con l’obiettivo di costruire una nuova politica industriale capace di valorizzare infrastrutture, mobilità, spedizioni e competitività delle imprese.
“Non siamo qui per ascoltare relazioni. Siamo qui per costruire insieme una nuova politica industriale del Paese, una politica industriale che metta trasporti, logistica e infrastrutture al centro dell’agenda nazionale”, ha dichiarato Destro.
Trasporti e logistica motore della crescita economica
Nel suo intervento, Destro ha evidenziato come trasporti e logistica rappresentino molto più di un semplice settore di supporto all’economia.
Secondo Confindustria, la logistica e il trasporto merci costituiscono uno dei principali moltiplicatori della crescita nazionale. Ogni milione di euro investito nella logistica genera infatti oltre due milioni di euro di produzione aggiuntiva, mentre i Paesi che registrano le migliori performance logistiche possono beneficiare di un incremento del PIL fino a un punto percentuale e di una crescita dell’interscambio commerciale pari al 2%.
Investire in infrastrutture, autotrasporto, mobilità e servizi logistici significa quindi favorire la competitività delle imprese, migliorare la qualità della vita dei cittadini e rafforzare la coesione territoriale.
Una strategia per infrastrutture, mobilità e competitività
Confindustria punta alla definizione di una strategia condivisa che coinvolga l’intera filiera dei trasporti e della logistica.
L’obiettivo è sviluppare una politica industriale in grado di integrare export, mercato unico europeo, efficienza delle imprese, sostenibilità, digitalizzazione, competenze professionali e mobilità delle persone.
Secondo Destro, il Paese ha bisogno di una direzione chiara e di strumenti concreti per sostenere lo sviluppo delle infrastrutture strategiche e rafforzare la capacità competitiva dell’Italia nei mercati internazionali.
Investimenti e governance per il futuro del settore
Per affrontare le sfide future, Confindustria ritiene necessario imprimere un nuovo slancio al comparto dei trasporti e logistica, attraverso una stagione di investimenti e una governance moderna ed efficiente.
“Serve una visione lunga, servono investimenti, serve continuità nelle risorse e una governance forte ed efficiente”, ha sottolineato Destro.
La crescita del sistema logistico nazionale richiede infatti la collaborazione tra imprese, istituzioni, Governo, Parlamento, gestori infrastrutturali, operatori logistici, imprese di autotrasporto e mondo della ricerca.
Un’Italia più connessa e competitiva in Europa
La sfida indicata da Confindustria è quella di rendere l’Italia più connessa, attrattiva e competitiva all’interno del contesto europeo.
Il rafforzamento delle infrastrutture, l’efficienza della logistica, lo sviluppo del trasporto merci e l’integrazione delle reti di mobilità rappresentano elementi fondamentali per sostenere la crescita economica e consolidare il ruolo strategico del Paese nei collegamenti commerciali europei e internazionali.
Gli Stati Generali dei Trasporti e della Logistica segnano così l’avvio di un percorso volto a definire una politica industriale condivisa, capace di sostenere nel lungo periodo lo sviluppo del sistema logistico italiano.
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