Imporre dazi statunitensi solo ad alcuni Paesi dell’Unione Europea e non all’intero blocco sarebbe “tecnicamente possibile”, ma estremamente complesso dal punto di vista burocratico e procedurale, tanto da rischiare di compromettere il funzionamento degli scambi commerciali transatlantici.
Lo ha dichiarato un portavoce della Commissione europea nel corso del consueto briefing quotidiano con la stampa a Bruxelles, commentando le ipotesi di misure tariffarie mirate annunciate dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Mercato unico e unione doganale al centro della questione
Secondo la Commissione, l’Unione Europea opera come mercato unico e nell’ambito di una unione doganale, che garantisce la libera circolazione delle merci tra gli Stati membri senza formalità doganali interne.
Questo assetto implica l’esistenza di un’unica origine UE per le merci prodotte all’interno dell’Unione. Sebbene un Paese terzo possa richiedere informazioni sugli Stati membri coinvolti nella produzione, l’attribuzione doganale delle merci a un singolo Stato risulta particolarmente complessa.
Catene di approvvigionamento integrate e transfrontaliere
Molti prodotti di origine europea sono infatti realizzati attraverso catene di approvvigionamento integrate e transfrontaliere, che coinvolgono più Stati membri in diverse fasi di produzione e trasformazione.
Inoltre, le merci prodotte nell’Unione possono essere trasportate liberamente all’interno del mercato unico senza formalità doganali e senza un tracciamento puntuale dell’origine nazionale. Questo rende, dal punto di vista operativo, molto difficile attribuire un prodotto in modo esclusivo a un singolo Paese membro.
Rischi per gli scambi transatlantici
Secondo Bruxelles, l’introduzione di dazi differenziati per singolo Stato membro rischierebbe di creare distorsioni significative nei flussi commerciali e di ostacolare il regolare funzionamento degli scambi tra Europa e Stati Uniti.
La posizione della Commissione ribadisce quindi come eventuali misure tariffarie selettive si scontrerebbero con la struttura stessa del mercato unico europeo, rendendo l’applicazione pratica dei dazi altamente problematica sotto il profilo doganale, logistico e amministrativo.
Fonte: Ansa












