Dal 1° luglio 2026 entra ufficialmente in vigore l’obbligo di installazione del tachigrafo obbligatorio sui veicoli con massa complessiva superiore a 2,5 tonnellate e fino a 3,5 tonnellate, utilizzati per trasporti internazionali o operazioni di cabotaggio.
A fornire i primi chiarimenti applicativi è la circolare n. 9674 del 16 aprile 2026 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Nuovo tachigrafo intelligente G2V2: cosa cambia
I veicoli coinvolti dovranno essere equipaggiati con il tachigrafo intelligente di seconda generazione (G2V2), che introduce nuove funzionalità di controllo:
- registrazione automatica dei passaggi di frontiera tramite GNSS
- rilevamento posizione ogni 3 ore di guida cumulativa
- registrazione operazioni di carico e scarico
- trasmissione dati alle autorità tramite sistema DSRC
- controllo del corretto funzionamento anche in marcia
Si tratta di un’evoluzione tecnologica che rafforza la tracciabilità dei trasporti su strada.
Ambito di applicazione del tachigrafo obbligatorio
Secondo il MIT, l’estensione dell’obbligo deriva dal Pacchetto Mobilità UE (Regolamento 1054/2020), che amplia l’applicazione dei regolamenti su tempi di guida e tachigrafo.
Sono soggetti all’obbligo:
- trasporto merci internazionale conto terzi
- trasporto conto proprio internazionale se la guida è attività principale
- operazioni di cabotaggio
Sono invece esclusi:
- trasporti nazionali (conto terzi o conto proprio)
- trasporti internazionali conto proprio con guida non prevalente
Obblighi per conducenti e registrazioni
Dal 1° luglio 2026 i conducenti dovranno:
- essere muniti di carta del conducente
- registrare tutte le attività giornaliere
- conservare i dati relativi ai 56 giorni precedenti al controllo
La circolare chiarisce che la continuità delle registrazioni è obbligatoria nei trasporti internazionali o di cabotaggio.
Funzione “out of scope” nei trasporti nazionali
Per i trasporti nazionali esclusi dal Regolamento (CE) 561/2006 è possibile utilizzare la funzione “out of scope”, anche senza inserimento della carta tachigrafica.
Tuttavia, il Ministero raccomanda l’uso della carta per garantire la piena tracciabilità delle attività del conducente.
Formazione e responsabilità delle imprese
Dal 2026 gli obblighi di formazione, organizzazione e controllo si estendono anche ai veicoli tra 2,5 e 3,5 tonnellate impiegati in trasporti internazionali.
Le imprese sono responsabili del rispetto delle norme su:
- tempi di guida e riposo
- utilizzo corretto del tachigrafo
- formazione dei conducenti
Eventuali violazioni possono comportare responsabilità oggettiva dell’azienda.
CQC non obbligatoria per i nuovi conducenti
La circolare precisa inoltre che per i conducenti dei veicoli interessati dall’estensione normativa non è richiesto il conseguimento della Carta di Qualificazione del Conducente (CQC).
Impatto sul settore trasporto merci
L’introduzione del tachigrafo obbligatorio per veicoli oltre 2,5 tonnellate rappresenta un cambiamento rilevante per il settore dell’autotrasporto internazionale.
Le imprese dovranno adeguare sistemi organizzativi, formazione e gestione operativa per rispettare la nuova normativa europea.
Fonte: ASSOTIR












