“I porti non spariscono, stiamo discutendo su come cominciare ad accorparli. Nel piano non ci sarà nè conservatorismo, nè al consociativismo”. Lo ha detto il Ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, a margine degli Stati Generali della portualita` e Logistica. “Bisogna avere il coraggio di cambiare – ha aggiunto – costruire un futuro e non conservare il passato”. Il cluster portuale e marittimo nazionale include oltre 11.000 imprese, produce un valore aggiunto diretto di quasi 7 miliardi di euro, impiegando circa 90.000 persone, con un`incidenza di PIL pari al 2,6%. Via mare transitano circa il 70% delle importazioni e quasi il 50% delle esportazioni italiane, quote che superano l`80% se considerano solamente gli scambi extra UE. L`interscambio commerciale vale oltre 220 miliardi di euro, corrispondente ad oltre il 15% del PIL nazionale. I porti italiani sono tra i primi in Europa per il trasporto passeggeri con circa 83 milioni di viaggiatori (di cui 11 milioni per traffico crocieristico) e terzi per il trasporto merci, dietro Olanda e Regno Unito, con una movimentazione complessiva di circa 451 milioni di tonnellate di merce, di cui il 55% rinfuse liquide e solide, il 17% Ro-Ro e il 28% altro. Il traffico container, infine, conta in totale 10 milioni di TEU.
Fonte: GLOBAL PRESS












