Nel presentare a Genova, la capitale della logistica del Sud Europa, il suo ultimo libro “PER CRESCERE DI PIÙ” l’ex Sottosegretario di Stato ai trasporti Mino GIACHINO, attuale Presidente di Saimare spa, azienda leader nelle spedizioni internazionali, ha detto che la LOGISTICA italiana è un grande motore di sviluppo fin qui parzialmente usato dal Sistema economico italiano mentre potrebbe dare al PIL italiano almeno un punto di PIL all’anno.
La logistica italiana deve spiegare al Governo cosa ha bisogno per ampliare il suo contributo alla economia del Paese.
L’Italia, infatti, perde a favore dei porti del Nord Europa 6-8 miliardi di PIL all’anno, il 30% del cargo aereo italiano inoltre parte da Francoforte. L’Italia perde altri traffici anche per la lentezza dei controlli alle merci nei nostri porti. Il nostro Paese perde traffici anche a causa della lentezza nella realizzazione delle grandi reti di trasporto ferroviarie europee come la TAV, il Terzo Valico e il Brennero o di infrastrutture autostradali come la Gronda di Genova. Altra logistica regalata agli operatori esteri la vendita franco fabbrica. Questa situazione è purtroppo confermata dal fatto che rispetto al 2011 quando approvammo il Piano Nazionale della Logistica, il costo della inefficienza logistica è raddoppiato. D’altronde il nostro Paese, l’ottava economia mondiale nella Pagella Della Banca Mondiale sulla Logistica è solo 19ª mentre nel DHL GLOBAL INDEX sulla Connettività è solo 28ª.
Siccome il maggiore problema del nostro Paese è la bassa crescita dell’economia, affrontare le strozzature della nostra logistica potrebbe dare un contributo importante ai conti pubblici del nostro Pese gravati ogni anno da quasi 90 miliardi di interessi sul Debito pubblico.
L’augurio di GIACHINO è che nel programma di governo dell’ultimo anno di questa legislatura vengano inserite alcune iniziative per rilanciare il ruolo della logistica italiana che grazie alla sua posizione geografica e grazie alla sua rete portuale è la naturale porta logistica del Sud Europa per i traffici da e per l’Africa, il Medio Oriente e l’Estremo Oriente.
A discutere il libro sono intervenuti due grandi esperti del settore, Gian Enzo Duci e Fabrizio Vettosi. Per quanto riguarda la sostenibilità, Giachino ha lamentato i gravi ritardi nel far diventare strutturali nel Bilancio dello Stato due importantissime misure Made in Italy, assunte quando Greta andava ancora all’asilo, come il FERROBONUS e le Autostrade del Mare, frutto della azione di governo 2008-2011. L’auspicio è che in quest’ultimo anno della legislatura, grazie all’impegno del Viceministro Rixi, si portino a termine alcune di queste iniziative.
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