Si è tenuta oggi, presso la sede della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, la firma del contratto che affida ufficialmente la gestione del Terminal Intermodale di Pordenone a InRail. L’accordo, siglato tra la Spa pordenonese e la società ferroviaria parte del Gruppo Autobrennero, prevede una durata di un anno (fino al 14 gennaio 2027), con una possibile proroga tecnica di ulteriori sei mesi.
La strategia di Interporto Pordenone: transizione e continuità
L’affidamento a InRail rappresenta un passaggio chiave in una fase di profonda trasformazione per l’infrastruttura. Dopo la chiusura del rapporto con Hupac, il Consiglio di Amministrazione di Interporto ha scelto la strada della continuità operativa per evitare il fermo delle attività.
L’amministratore delegato di Interporto Pordenone, Sergio Bolzonello, ha illustrato il percorso strategico: «Ci siamo trovati davanti a due opzioni: bandire una nuova gara o esplorare la creazione di una società a capitale misto pubblico-privato. Abbiamo deciso di approfondire questa seconda strada. L’affidamento diretto a InRail è il ponte necessario per lavorare alla definizione della nuova struttura societaria in un arco di tempo stimato di 12-15 mesi».
La scelta di InRail è stata guidata da criteri di solidità industriale. «Avevamo bisogno di un operatore pronto e già presente sul territorio con la sede di Udine», ha aggiunto Bolzonello, sottolineando come il Gruppo Autobrennero stia investendo con forza nel trasporto ferroviario europeo.
Il rilancio del Terminal: occupazione e investimenti
Il Presidente di Interporto, Silvano Pascolo, ha espresso grande soddisfazione per la rapidità dell’iter: «È una soluzione ottimale che ci permetterà di compiere un vero salto di qualità. Avviamo un sistema integrato dove Interporto sarà protagonista della gestione, con implementazioni mirate ad aumentare l’efficienza complessiva».
Sul fronte operativo, l’AD di InRail Martin Ausserdorfer ha tracciato gli obiettivi industriali:
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Valorizzazione dell’asset: Trasformare Pordenone in un hub intermodale di riferimento per il Nord-Est.
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Sostenibilità: Potenziare il trasporto ferroviario come alternativa ecologica alla gomma.
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Occupazione: Sono già state avviate le prime assunzioni (due ingressi immediati) a cui seguiranno ulteriori inserimenti con l’avvio dei primi treni e percorsi di formazione specifica.
Il contesto economico: il Tunnel del Koralm e la competitività
L’accordo si inserisce in un quadro macroeconomico favorevole. Michelangelo Agrusti, vicepresidente della CCIAA e presidente di Confindustria Alto Adriatico, ha evidenziato come la recente apertura del tunnel del Koralm in Austria funga da moltiplicatore di opportunità: «Accorciamo le distanze con i mercati centroeuropei. Rendere efficiente l’accesso ferroviario significa ridurre tempi e costi per le nostre imprese orientate all’export».
Il supporto delle istituzioni locali
Il Sindaco di Pordenone, Alessandro Basso, ha ribadito il valore strategico dell’area, situata in una posizione di prossimità al Veneto e ad altissima vocazione industriale: «L’Interporto è uno dei principali centri logistici del Nord-Est. Vogliamo potenziarlo ulteriormente, creando sinergie tra pubblico e privato e collaborando con il sistema universitario per la formazione continua dei lavoratori».
In foto da sinistra a destra: Martin Ausserdorfer , Silvano Pascolo, Michelangelo Agrusti, Sergio Bolzonello
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