È stata fissata per il 21 aprile, davanti alla Corte di Giustizia dell’Unione europea a Lussemburgo, l’udienza dibattimentale sul ricorso avviato dall’Italia contro i divieti imposti dall’Austria lungo il Corridoio del Brennero.
L’udienza rappresenta l’ultimo passaggio procedurale prima della sentenza, attesa per l’estate.
Il ricorso italiano per la libertà di circolazione
Nel corso dell’udienza l’Italia ribadirà i motivi del ricorso, avviato per contestare le limitazioni al traffico lungo uno dei principali assi logistici europei.
Secondo il ministro Matteo Salvini, promotore dell’iniziativa, è necessario ripristinare il diritto di tutti gli autotrasportatori europei alla piena libertà di circolazione, come sancito dai Trattati dell’Unione europea.













Una risposta
È evidente che lungo tutta la valle dell’Inn si assorbono il disagio delle polveri e gas di scarico dei veicoli …MA quanto impuso economico ha dato questo vantaggio a tutto l’economia, affitti, richiamo occupazionale, nascita di centinaia di aziende di intermediazione nei trasporti, vendita di carburanti? Grazie a questo i cari concittadini di Austria Österreich hanno potuto guadagna un esorbitante vantaggio. Con l’autostrada hanno anche liberato tutto i paesini dalle code di camion che impedivano perfino l’attraversamento ai pedoni. Qualche disagio certo andrebbe sopportato (credo).