Il settore dell’autotrasporto merci è in crisi e rischia un fermo autotrasporto nazionale a causa del caro gasolio, con prezzi oltre i 2 euro al litro.
UNATRAS (Unione Nazionale Associazioni Autotrasporto Merci) ha convocato per il 17 aprile 2026 a Roma il Comitato Esecutivo per valutare le azioni di autotutela necessarie per il settore.
Costi insostenibili per le imprese
I rincari del carburante, con il gasolio oltre 2,04 €/litro sulla rete ordinaria e punte superiori in autostrada, generano un aggravio fino a 9.000 euro annui per veicolo pesante, mettendo fuori mercato migliaia di aziende italiane.
Le imprese lavorano in perdita, non riuscendo più a sostenere ulteriori aumenti, nonostante la proroga temporanea del taglio lineare delle accise di 20 centesimi/litro, ormai assorbita dall’incremento dei prezzi industriali.
Richieste urgenti di UNATRAS
UNATRAS chiede interventi immediati per evitare il fermo autotrasporto:
- emanazione del decreto attuativo del credito d’imposta da 100 milioni di euro;
- ristori per il mantenimento degli strumenti di compensazione;
- sostegno alla liquidità delle imprese;
- immediata attuazione dei provvedimenti normativi e compensazione rimborsi accise.
Possibile fermo nazionale dei servizi
“Senza un cambio di rotta immediato da parte del Governo – sottolinea UNATRAS – il Comitato Esecutivo valuterà l’attuazione del fermo nazionale, come conseguenza inevitabile per tutelare migliaia di imprese impossibilitate a garantire la continuità dei servizi di autotrasporto, fondamentali per la filiera logistica e l’economia italiana.”
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