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CAB LOG – “Logistics Experience” transportonline

CAB LOG – “Logistics Experience”

Intervista a Massimo Berti – Vice President CAB LOG.

Negli ultimi anni, eventi geopolitici e crisi globali hanno profondamente trasformato il panorama della logistica internazionale. Per le aziende italiane, queste trasformazioni rappresentano una sfida, ma anche un’opportunità per innovare, diversificare e rafforzare la propria posizione sul mercato globale.

Come è cambiata e sta cambiando la logistica delle merci alla luce dei fenomeni geopolitici degli ultimi anni?

La domanda porta a una trattazione decisamente ampia e complessa, ma per cercare di inquadrare i fatti salienti, possiamo dire che la logistica ha subito profondi cambiamenti nel corso dell’ultimo decennio e la sua trasformazione dipende da diversi fattori co-agenti.

Si è passati infatti dalla produzione dove costa meno, lavorando su scorte minime e utilizzando catene lunghe integrate, sull’onda della globalizzazione, a una sorta di “deglobalizzazione”, cominciando a diversificare i fornitori e paesi, riportando la produzione più vicina ai mercati, rimodellando la supply chain a livello geografico.

L’incertezza causata dalla nuova fragilità del sistema, stressato da maggior presenza di guerre e tensioni geo-politiche, pandemie, il cui effetto ha determinato il blocco dei porti e carenza di container, ritardi globali con interruzione dei flussi di materie prime critiche, l’aumento dei costi energetici, hanno portato dal “just-in-time” al “just-in-case”, quindi all’aumento delle scorte, alla duplicazione dei fornitori; in sintesi: più “resilienza” ma “costi più alti”.

Di fatto la logistica diventa a pieno titolo una voce strategica dei bilanci ed è fortemente influenzata dall’assetto geopolitico globale, le aziende cominciano a strutturare la propria supply chain in forma più regionalizzata, con fornitori più vicini e politicamente affidabili.

La necessità di anticipare crisi e riconfigurare rapidamente i flussi ha determinato anche una accelerazione tecnologica che attraverso l’A.I. e i modelli di previsione, il tracciamento in tempo reale dei flussi e l’introduzione di sempre più sofisticate piattaforme di visibilità della supply chain, hanno trasformato in modo radicale la supply chain dei giorni nostri.

Quali ripercussioni ci sono state, ci sono e ci saranno sulle aziende italiane? E sulla vostra?

Come detto prima, molte aziende internazionali e anche italiane stanno riportando dall’Asia le proprie produzioni verso Europa e Mediterraneo in modo da avvicinarle ai mercati, creando “supply chain” più corte, meno esposte a rischi geopolitici, con dinamiche molto più prevedibili.

Certamente questo significa costi più alti della manodopera, dell’energia, legislazioni più attente e restrittive, sindacalizzazione, aspetti che stressano la filiera.

Per il nostro paese e per le PMI, tutto questo può trasformarsi in un doppio effetto, ovvero una opportunità di diventare fornitori di prossimità per grandi gruppi e ottenere una maggior integrazione nelle filiere Europee, ma anche una criticità per la riduzione del potere negoziale e per i costi logistici ancor più elevati.

Se poi ci concentriamo sulle aziende italiane di logistica, ecco che il loro ruolo diventa più centrale ma anche più complesso e rischioso.

Proprio per il fenomeno della fine del “just-in-time” puro con l’aumento delle scorte, la supply chain si trasforma, si articola, cresce nei volumi B2C e B2B a livello locale, ma cambia nella natura della domanda, ovvero meno trasporto puro e più servizi integrati e flessibili.

Anche CAB LOG, sul mercato nazionale da oltre quarant’anni, nata come trasportatore puro ma già da tempo attiva come operatore di logistica integrata, sta reagendo alle nuove condizioni del sistema operando su alcuni fronti ben specifici, ovvero:

  • Affidabilità e solidità aziendale
  • Qualità, flessibilità e gamma di servizi più ampia.

Per il primo aspetto, già da qualche anno, si sono affiancati alla proprietà manager di provenienza esterna o multinazionale per garantire un processo di riorganizzazione ed evoluzione dell’azienda con l’obiettivo di miscelare visione padronale con quella manageriale in un mix virtuoso e complementare.

Se a cavallo degli anni 2000, la logistica in Italia vedeva una consistente espansione delle multinazionali, oggi importanti segnali dal mercato indicano come premiante l’affidabilità di una “famiglia” alle spalle dell’impresa, garanzia di passione e visione a lungo termine, nonché di velocità decisionale, flessibilità e propensione all’investimento proattivo.

Tutto questo quale risposta concreta all’incertezza del contesto di mercato e ai cambiamenti della supply chain, che richiama una gestione più di prossimità e a misura d’uomo.

Per il secondo aspetto, CAB LOG punta ad affiancare alle sue storiche specializzazioni nei settori come il BEVERAGE ( spirits e birre) gestito in regime di sospensione d’accise e anche con servizi di horeca, il PETFOOD con tutte le specifiche autorizzazioni per la conservazione e distribuzione, il FOOD SECCO e la GDO con anche tutte le sue particolarità e operazioni di “co-packing, kitting”, una nuova “expertise” in settori complementari come il parafarmaceutico, il settore dell’oggettistica, del giocattolo ecc., con particolare attenzione alla distribuzione in GDO e al dettaglio.

Una diversificazione e ampliamento della propria presenza sul mercato, spinta in CAB LOG da una visione a lungo termine anche supportata da iniziative di M&A, quindi per crescere non solo organicamente ma anche per acquisizioni.

Cosa si può fare per mitigare i rischi e se possibile prevedere i cambiamenti? Voi cosa state facendo?

In un contesto di incertezza globale, in un paese come l’Italia, dove la logistica si scontra con infrastrutture obsolete, frammentazione degli operatori, pressione sui costi (energia, carburanti, manodopera), tensioni sindacali e infiltrazione della malavita, oltre a cambiamenti rapidi dovuti al contesto geopolitico Europeo e mondiale, più che tentare previsioni “certe” per ipotecare il futuro, bisogna sviluppare un sistema azienda resiliente e adattabile.

Le leve più concrete sono per CAB LOG:

  • Grande attenzione al capitale umano, formazione e welfare; la logistica è ancora un settore dove la risorsa umana costituisce il bene più prezioso ed essenziale per poter fare la differenza.
  • Trasparenza, legalità, affidabilità, professionalità e flessibilità, sono aspetti imprescindibili per il mercato di oggi e per le aziende clienti.

CAB LOG, inoltre, come membro di varie associazioni come ad esempio ASSOLOGISTICA, FIAP, ANITA, OSSERVATORIO CONTRACT LOGISTICS, è attivamente impegnata in tutte le iniziative di collaborazione di filiera, con particolare attenzione a coinvolgersi in tutti i progetti che possano veramente contribuire a migliorare e sostenere il settore.

Alcuni esempi sono stati i progetti ASSOLOGISTICA dedicati alla “reverse charge atipica” o “la nuova normativa sull’interscambio dei pallet”, entrambe divenute leggi; oppure i progetti in corso di realizzazione quali quello della realizzazione di un “cruscotto della logistica”, focalizzato nel certificare le aziende del settore incrociando dati della Camera di Commercio, dell’agenzia dell’entrate e delle istituzioni, in modo da garantire trasparenza e legalità, o ancora quello della  “logistica sicura” orientato all’interazione con il governo, le istituzioni (prefettura, procura, carabinieri, polizia e digos), le aziende clienti, la GDO per identificare tutta una serie di azioni che proteggano il settore da infiltrazioni della malavita, condotte sindacali estorsive, concorrenza sleale tra attori della filiera, partendo dal presupposto essenziale che la “logistica deve ritornare al centro”, tutti gli attori della supply chain  (produttori, logistica/trasporti e GDO) devono sedersi ad un tavolo permanente collaborativo per poter accedere a un futuro sostenibile per tutti.

Anche la digitalizzazione rappresenta per CAB LOG una leva importante, dotarsi di TMS e WMS all’avanguardia, di sistemi di tracciabilità delle merci in tempo reale, di “tools” per analisi predittive che aiutino a riconoscere in anticipo fattori che determinino ritardi o colli di bottiglia, costituisce fattore di attenzione.

In sintesi, la ricetta di CAB LOG per affrontare tutti i rischi a cui oggi il contesto di mercato ci espone è racchiusa in tre punti fermi dell’azienda:

  • Continuità strategica e visione di lungo periodo
  • Integrazione tra valori familiari e competenze manageriali
  • Spirito di squadra e responsabilità diffusa

Il tutto espresso da una azienda capace di adattarsi ai cambiamenti e orientata a considerare i momenti di crisi anche come tempi di opportunità.

In tutto questo come cambia il ruolo dei responsabili della logistica?

Nel caso di CAB LOG, il responsabile della logistica rimane un interlocutore primario, con cui sviluppare una relazione trasparente e professionale, elemento determinante per garantire il successo della collaborazione tra Cliente e operatore logistico.

Certamente il ruolo è cambiato molto rispetto a qualche anno fa, anche in sintonia con i cambiamenti del mercato e del contesto Geopolitico di riferimento.

Non abbiamo più una figura operativa/tecnica ma di un manager che si siede ai tavoli di pianificazione della “supply” dell’azienda, leggere in anticipo e gestisce i rischi dell’incertezza del mercato, supporta attivamente la crescita e l’espansione.

Un dipartimento chiave per le aziende, ove troviamo nuove responsabilità, come il tema della sostenibilità ambientale, la capacità di interagire trasversalmente con le vendite, la produzione, l’IT, il marketing, attraverso una visione sistemica e altamente comunicativa.

Pariteticamente anche il rapporto con un partner logistico, come CAB LOG, è cambiato; non si parla più semplicemente di affido di servizi logistici o di trasporto ma di una interazione strutturata e strategica, spesso supportata da un “mirroring” delle due organizzazioni orientato al coinvolgimento del partner nelle decisioni operative, nelle previsioni di vendita e di crescita, nelle iniziative di ottimizzazione dei processi e della supply chain.

L’integrazione tecnologica (EDI, KPIs, T&T in tempo reale), MBR, QBR e condivisione di dashboard, sostengono la relazione trasformandola in una “continuità virtuosa” tra Cliente e Partner logistico, un connubio che spesso vede entrambe le aziende muoversi come se fossero la stessa azienda.

Tutto questo favorisce anche la possibilità di superare un ulteriore aspetto che oggi affligge la logistica, ovvero lo scarso riconoscimento da parte di Committenti e GDO dei veri costi industriali della logistica; una interazione tra responsabile della logistica e operatore logistica trasparente e coinvolgente assicura una più concreta consapevolezza dei costi e una collaborazione non solo basata sul prezzo.

Queste caratteristiche sono da sempre alla base dell’approccio di CAB LOG, aspetto confermato dalle lunghe relazioni di partnership con importanti aziende multinazionali e nazionali che hanno trovato in CAB LOG un riferimento stabile, affidabile, capace di evolvere con loro, di offrire flessibilità, resilienza in periodi di grande pressione di mercato (vedi pandemia o attualmente crisi da conflitti).

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