Una filiera ortofrutticola integrata capace di migliorare l’efficienza logistica, ridurre i costi di trasporto e garantire elevati standard qualitativi lungo tutta la catena di approvvigionamento. È questo l’obiettivo del progetto promosso da Legacoop Emilia-Romagna, che sarà presentato nel corso del convegno odierno a Bologna presso il Cubo Unipol.
L’iniziativa coinvolge cooperative, imprese e istituzioni con l’obiettivo di costruire un modello innovativo di logistica agroalimentare, in grado di generare valore condiviso dal produttore fino al consumatore finale.
I numeri del progetto: meno trasporti e maggiore saturazione dei carichi
L’analisi sperimentale ha coinvolto importanti realtà del comparto agroalimentare e della distribuzione, tra cui Apofruit, Agribologna, Terremerse, Codma, Coop Italia, Coop Alleanza 3.0 e Fruttagel.
I risultati ottenuti evidenziano importanti benefici per la gestione dei flussi logistici:
- riduzione del 34% degli ordini e dei viaggi dei mezzi di trasporto;
- aumento del 9% del riempimento delle pedane;
- incremento di 0,5 pallet per ogni mezzo impiegato;
- riduzione dei tempi di guida pari a una giornata;
- crescita del 10% dei volumi ordinati durante la fase di test;
- mantenimento degli standard di freschezza, qualità e servizio.
Dati che confermano come una migliore organizzazione della filiera ortofrutticola possa tradursi in una significativa ottimizzazione delle attività di trasporto e distribuzione.
Una filiera integrata per aumentare la competitività
Il progetto nasce con l’obiettivo di costruire una filiera integrata agroalimentare capace di migliorare la competitività delle imprese attraverso una gestione condivisa dei processi logistici.
Durante il convegno saranno affrontati diversi temi strategici, tra cui la creazione di una nuova alleanza nella filiera agroalimentare e il rapporto tra sistema cooperativo e istituzioni regionali.
Secondo Daniele Montroni, presidente di Legacoop Emilia-Romagna, la collaborazione tra i diversi attori della supply chain rappresenta una leva fondamentale per aumentare l’efficienza e favorire una distribuzione più equilibrata del valore generato.
Logistica e trasporti al centro dello sviluppo sostenibile
Montroni ricorda come il progetto sia nato nel 2020 dalla necessità di affrontare il tema della logistica dei trasporti come elemento strategico per la competitività del sistema economico regionale.
L’attenzione si concentra su aspetti fondamentali quali:
- riduzione del consumo di suolo;
- sviluppo delle infrastrutture logistiche;
- integrazione tra reti stradali, ferroviarie e portuali;
- riduzione delle emissioni attraverso mezzi più efficienti;
- miglioramento delle condizioni di lavoro lungo la filiera.
L’analisi ha evidenziato la necessità di investire in modelli organizzativi in grado di ottimizzare i flussi di merci e migliorare la sostenibilità dell’intero sistema logistico.
Ottimizzazione dei trasporti e riduzione dei costi
Uno degli aspetti più rilevanti emersi dal progetto riguarda la capacità di pianificare in modo più efficiente i trasporti.
La riduzione dei movimenti dei mezzi, l’aumento della saturazione dei carichi e una migliore gestione di pallet e pedane consentono infatti di diminuire i costi logistici e migliorare il livello di servizio.
L’obiettivo finale è offrire al consumatore prodotti ortofrutticoli di elevata qualità a costi più contenuti, grazie a una supply chain più efficiente e meglio organizzata.
Un modello replicabile in altri comparti agroalimentari
Secondo Legacoop Emilia-Romagna, il modello sviluppato per la filiera ortofrutticola può essere applicato anche ad altri segmenti del settore agroalimentare.
L’esperienza maturata dimostra infatti come una gestione integrata della logistica possa portare benefici significativi anche nel comparto delle carni e in altre categorie di prodotti freschi.
L’obiettivo è creare una rete collaborativa capace di condividere opportunità e criticità, distribuendo in modo più equo il valore generato lungo tutta la filiera.
Più efficienza logistica per contenere i prezzi
In una fase caratterizzata dall’aumento dei costi energetici e delle spese operative, una migliore organizzazione della filiera agroalimentare rappresenta uno strumento concreto per contenere i costi e migliorare la competitività delle imprese.
La condivisione dei processi logistici e l’ottimizzazione dei trasporti consentono infatti di generare benefici che si riflettono sull’intera catena distributiva e, in ultima analisi, anche sui consumatori.
Il progetto promosso da Legacoop Emilia-Romagna si propone quindi come un esempio concreto di innovazione nella logistica agroalimentare, capace di coniugare efficienza, sostenibilità e qualità del servizio.
Fonte: IL RESTO DEL CARLINO












