L’Unione Europea ha raggiunto un accordo provvisorio per rafforzare il sistema ETS2 UE, il meccanismo che dal 2028 estenderà il sistema di scambio delle emissioni a edifici e trasporto su strada.
Il Consiglio dell’UE e il Parlamento europeo hanno approvato il potenziamento della Market Stability Reserve (MSR), con l’obiettivo di ridurre la volatilità del sistema e garantire maggiore prevedibilità al mercato delle emissioni.
ETS2 UE e impatto sul trasporto su strada
Il sistema ETS2 UE rappresenta un elemento chiave nella definizione dei costi energetici per il trasporto su strada e per il settore degli edifici.
L’obiettivo è accompagnare la transizione energetica verso soluzioni a minore impatto ambientale, ma il comparto del trasporto merci e della logistica evidenzia criticità legate alla fase di transizione, in cui la dipendenza dai carburanti tradizionali resta ancora predominante.
Secondo gli operatori del settore, eventuali oscillazioni del sistema ETS2 UE potrebbero incidere sulla stabilità dei costi operativi dell’autotrasporto e della logistica.
ETS2 UE e rafforzamento della Market Stability Reserve
L’accordo europeo interviene sulla Market Stability Reserve, strumento centrale per la gestione del sistema ETS2 UE.
Le principali misure includono:
- eliminazione della scadenza automatica della MSR dopo il 2030
- aumento della capacità complessiva fino a 600 milioni di quote
- incremento delle quote attivabili annualmente da 40 a 80 milioni in caso di squilibri di mercato
- soglie di intervento aggiornate per una gestione più flessibile delle quote in circolazione
Questi interventi mirano a rendere il sistema ETS2 UE più stabile e prevedibile, riducendo il rischio di shock improvvisi per i settori coinvolti.
ETS2 UE e trasporto merci: criticità del settore
Il settore del trasporto merci sottolinea che oltre il 90% della flotta pesante europea è ancora alimentata a diesel.
Per questo motivo, l’avvio del sistema ETS2 UE nel 2028 potrebbe avere un impatto significativo sui costi operativi delle imprese di autotrasporto e logistica.
Resta aperto il tema dell’assenza di un tetto massimo al sistema, anche se le nuove misure di stabilizzazione dovrebbero attenuare le oscillazioni più estreme.
ETS2 UE e utilizzo delle entrate
Un altro punto centrale riguarda l’utilizzo dei proventi generati dal sistema ETS2 UE.
Il settore chiede che una parte significativa delle risorse venga reinvestita nella decarbonizzazione del trasporto su strada attraverso:
- rinnovo del parco veicolare
- sviluppo di infrastrutture per carburanti alternativi
- soluzioni di efficienza logistica
Senza un adeguato reinvestimento, il sistema rischia di essere percepito come uno strumento prevalentemente fiscale.
ETS2 UE: le posizioni del settore
“Un quadro stabile del sistema è essenziale per gli operatori del trasporto commerciale, che lavorano con margini molto ridotti”, ha dichiarato Raluca Marian, IRU EU Advocacy Director.
Il settore evidenzia l’importanza di condizioni prevedibili per sostenere gli investimenti nella transizione energetica.
Prossime tappe del sistema ETS2 UE
Il sistema ETS2 UE entrerà in vigore nel 2028, con una revisione complessiva prevista nel 2031 da parte della Commissione europea.
L’accordo provvisorio dovrà ora essere confermato formalmente da Consiglio e Parlamento UE dopo la revisione giuridico-linguistica.
Fonte: IRU










