Bruxelles – L’International Road Transport Union (IRU) ha inviato una lettera agli Stati Membri dell’Unione Europea esortando a raggiungere rapidamente un accordo sul nuovo approccio del Consiglio UE per la revisione della Direttiva europea su pesi e dimensioni dei veicoli.
La proposta della Commissione Europea rappresenta uno strumento concreto per ottenere risultati immediati in termini di decarbonizzazione dei trasporti, ma le discussioni lente in sede di Consiglio rischiano di rallentare una riforma centrale per gli obiettivi climatici, di competitività e connettività dell’Unione.
Trasporti più verdi ed efficienti: obiettivi della revisione
Secondo Raluca Marian, direttrice EU Advocacy dell’IRU, la revisione normativa non riguarda solo il trasporto su strada, ma interessa l’intera catena della logistica sostenibile in Europa. Un approccio graduale può affrontare efficacemente le preoccupazioni degli Stati Membri in merito alle infrastrutture. “Le paure di un’inversione del trasferimento modale sono infondate: la logistica funziona quando le modalità si completano, non quando si ostacolano”, ha dichiarato Marian.
Due priorità chiave per il trasporto sostenibile
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Veicoli a zero emissioni – Autobus, camion e pullman elettrici o a idrogeno necessitano di margini maggiori di lunghezza e peso per compensare il peso extra delle batterie e dei sistemi a idrogeno. Senza queste modifiche, resteranno svantaggiati rispetto ai veicoli tradizionali, rallentando la transizione green.
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Veicoli ad alta capacità transfrontalieri – L’abilitazione del sistema modulare europeo (European Modular System, EMS) e delle combinazioni da 44 tonnellate per i trasporti tra Stati Membri consenzienti permetterebbe una riduzione delle emissioni di CO₂ fino al 30%, con benefici anche per congestione e costi operativi.
Competitività e resilienza: benefici della nuova direttiva
Una revisione delle regole sui pesi e dimensioni dei veicoli industriali rafforzerebbe anche la competitività economica e migliorerebbe la mobilità militare, aumentando la resilienza del sistema dei trasporti europeo.
L’IRU ha accolto positivamente l’impegno della Presidenza danese del Consiglio dell’UE, che punta a raggiungere un accordo entro la fine del 2025. Tuttavia, secondo Marian, è il momento di agire: “Operatori, passeggeri, spedizionieri e cittadini hanno bisogno di un quadro normativo chiaro per garantire un trasporto più verde, efficiente e accessibile.”
Triloghi UE: manca solo l’accordo del Consiglio
Il Parlamento Europeo ha già adottato la sua posizione sulla revisione. Ora manca solo l’approccio generale del Consiglio UE per avviare i triloghi, ovvero i negoziati interistituzionali con Commissione e Parlamento, e chiudere l’accordo legislativo.
Fonte: IRU











