Rapallo, 30 gennaio 2026 – La seconda giornata dello Shipping, Transport & Intermodal Forum (Hotel Excelsior Palace, 29-30 gennaio) si è aperta con una sessione dedicata a scenari geopolitici e sicurezza delle infrastrutture critiche, in un contesto segnato da instabilità, conflitti e nuove vulnerabilità. Al centro anche le sfide della transizione digitale e ambientale e le strategie per garantire continuità operativa, competitività e investimenti, a partire dal ruolo di infrastrutture, porti e aeroporti.
Intervento dell’Ammiraglio Aurelio De Carolis
Ad aprire i lavori è stato l’Ammiraglio Aurelio De Carolis, Comandante in Capo della Squadra Navale della Marina Militare, con un focus sulla complessità dello scenario geopolitico e sulle implicazioni per la sicurezza marittima. De Carolis ha ricordato che la Marina Militare è impegnata mediamente con 30 unità navali, di cui 6 fuori dal Mediterraneo, a tutela degli interessi nazionali e in collaborazione con gli alleati. Ha evidenziato la dimensione multidominio delle operazioni (sopra, sul e sotto il mare) e l’importanza strategica dei fondali marini, dove insistono condotte energetiche e cavi sottomarini attraverso cui transita il 98% del traffico dati globale. Tra i temi citati, l’operazione permanente Fondali Sicuri e il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea inaugurato alla Spezia a fine 2023.
Panel 1: sicurezza marittima e cyber resilience
Il primo panel su sicurezza marittima e cyber resilience ha visto la partecipazione di: Alberto Meoli (Capitano di Vascello, Assistente del Comandante Generale della Guardia Costiera), Mario Bernero (Senior Marine Coastal Engineer, EngiNe S.p.A.), Marco Ghisi (Vicepresidente Sviluppo Business Domestico, Leonardo Divisione Cyber & Security), Paola Girdinio (Presidente, Centro di Competenza Start 4.0) e Sebastiano Ferrara (Direttore Digitale e Innovazione, AdSP Mar Adriatico Settentrionale).
Meoli: Mediterraneo “compresso”, meteo estremo e cavi sottomarini
Alberto Meoli ha sottolineato la “compressione” del Mediterraneo: pur rappresentando l’1% delle acque globali, concentra il 25% del traffico commerciale mondiale. Ha ricordato che in Italia, negli ultimi 15 anni, si sono registrati 816 eventi atmosferici estremi e che nel 2025 si sono contate 170 interruzioni di cavi sottomarini, nel 90% dei casi per attività accidentali di pesca a strascico e ancoraggio. Meoli ha richiamato l’esigenza di adeguare il quadro normativo in vista di navi a conduzione autonoma o semi-autonoma, citando l’attacco cyber del 16 dicembre 2025 a una nave di bandiera italiana e la circolare congiunta (Comando generale–Autorità NIS dei trasporti) per rafforzare la resilienza cibernetica del trasporto marittimo, in linea con NIS2 recepita dal D.lgs. n° 138/2024.
Bernero: sistemi per ormeggio, monitoraggio e banchine
Mario Bernero ha presentato soluzioni per la sicurezza e la gestione delle infrastrutture portuali: EBAS (assistenza all’ormeggio), EMIL (monitoraggio costiero con tecnologia WaveRadar) e SHCM (analisi strutturale delle banchine). I sistemi forniscono dati in tempo reale e storicizzati a supporto della prevenzione dei danni e dell’efficienza operativa; in collaborazione con Cetena, WaveRadar è stato installato anche in un porto indonesiano. Bernero ha evidenziato l’utilità del monitoraggio di maree, fondali e condizioni ambientali critiche, con particolare riferimento ai porti liguri più esposti ai cambiamenti climatici.
Ghisi: “zero trust” e tecnologie europee per ridurre dipendenze
Marco Ghisi ha rimarcato l’importanza di un approccio “zero trust” per rafforzare la cyber resilience di infrastrutture marittime e logistiche, oggi esposte ad attacchi ibridi. In questo contesto, ha evidenziato anche il tema delle dipendenze esterne incorporate nelle tecnologie e la strategicità di soluzioni sviluppate e governate in ambito europeo. Ha inoltre richiamato il ruolo dell’ecosistema dell’innovazione (PMI, università, centri di ricerca e centri di competenza) e le competenze di Leonardo, dalla cyber security al digitale, dalle comunicazioni all’IA, come leva per l’evoluzione tecnologica dei porti.
Panel 2: geopolitica, commercio globale e dogane
Il secondo panel ha affrontato geopolitica, commercio globale e dogane con: Alessandro Albertini (Presidente, Anama–Fedespedi), Alice Arduini (CEO, Alix International), Antonella Sada (Head of Public Affairs & Communication, DHL), Francesco Raschi (Direttore Cargo, SEA Aeroporti Milano), Manlio Marino (Consigliere, Spediporto) e Alessandro Ferrari (Direttore, Assiterminal).
Albertini: contributo 2 euro sui pacchi extra-UE e rischio distorsioni
Alessandro Albertini è intervenuto sulla tassa da 2 euro per i pacchi fino a 150 euro provenienti da Paesi extra-UE, segnalando distorsioni nei flussi e impatti sulla competitività della logistica italiana e del cargo aereo, che nei primi undici mesi del 2025 ha registrato una crescita limitata all’1,6%. Pur condividendo l’obiettivo dei dazi sull’e-commerce, ha sottolineato la necessità di un coordinamento europeo, anche in vista del contributo UE da 3 euro previsto per luglio 2026, per tutelare Made in Italy e attrattività del sistema logistico nazionale.
Sada e Raschi: ruolo del cargo aereo, velocità e stabilità normativa
Antonella Sada ha evidenziato come le sfide geopolitiche influenzino le strategie aziendali: DHL Express collega 220 Paesi e territori, con la velocità come fattore centrale. Ha ricordato che il 92% delle imprese italiane sono PMI e necessitano non solo di trasporto rapido ma anche di consulenza strategica. Citando un report DHL–NYU, ha indicato che nel primo semestre 2025 il commercio globale è cresciuto, con spedizioni che hanno percorso in media 4.990 km e scambi interregionali al 50,7%.
Francesco Raschi ha definito il cargo aereo una nicchia di volumi ma strategica: nel 2025 Malpensa ha movimentato 800.000 tonnellate (incluse le spedizioni su gomma). Ha chiesto regole chiare e di lungo periodo, senza incentivi, per supportare investimenti in infrastrutture e magazzini, ricordando che solo DHL effettua 50 movimenti giornalieri su Malpensa e che il contesto operativo è vincolato (ambientale, acustico e concessioni).
Ferrari: portualità italiana, TEU e traffico passeggeri
A chiusura del panel, Alessandro Ferrari ha riportato i numeri della portualità italiana: 12 milioni TEU movimentati, con la criticità del traffico di transito (es. Gioia Tauro) che non sempre genera ricadute sul territorio. Ha segnalato la crescita del traffico passeggeri, +14,5 milioni, spinto da traghetti e collegamenti rapidi, e ha richiamato lo studio MIT 2015 che stimava una capacità superiore ai 25 milioni TEU, invitando a fare sistema con partnership pubblico-private e investimenti mirati.
Panel 3: profili legali e assicurativi tra transizione energetica e rischio cyber
L’ultimo panel della mattinata, dedicato ad aspetti legali e assicurativi nello shipping e nella logistica, ha visto: Enrico Molisani (Partner, Wegal Studio Legale), Flavio Riolfo (Zurich Insurance), Flavia Melillo (Responsabile Aeronautica e Trasporti, ANIA) e Marco Tosi (Head of Marine & Motor, Willis Italia S.p.A.).
Enrico Molisani, che ha condotto il panel, ha spiegato come transizione energetica e rischio cyber stiano ridefinendo riferimenti normativi e assicurativi: i nuovi carburanti aprono ambiti ancora incerti con ricadute su contratti, costruzioni navali, formazione equipaggi e polizze; al contempo il cyber risk, insieme ai profili ESG e ambientali, influenza rating, premi assicurativi e gestione operativa. Ha auspicato chiarezza normativa e un approccio integrato a supporto di imprese e armatori.
Prossimi approfondimenti del Forum
Nel pomeriggio il Forum prosegue con focus su semplificazioni normative, governance portuale, digitalizzazione e intermodalità, con approfondimenti su ZES e ZLS e con la partecipazione dei principali stakeholder pubblici e privati del sistema logistico italiano.
Fonte: Telenord













