Con il claim “Una nuova cultura per una nuova mobilità”, si è aperta a Torino la quinta edizione di Next Generation Mobility 2025, evento di riferimento per la mobilità sostenibile, la logistica e il trasporto merci intermodale.
L’edizione 2025 ha ribadito come il cambiamento richiesto non sia solo tecnologico, ma soprattutto culturale e organizzativo, con un’attenzione crescente alla decarbonizzazione, alla riduzione della congestione urbana e alla competitività dei sistemi logistici territoriali.
Mobilità urbana e trasporto collettivo: il contesto territoriale
La Città Metropolitana di Torino ha illustrato le proprie strategie per un territorio ampio e frammentato, caratterizzato da forti differenze di domanda. Il riassetto del Trasporto Pubblico Locale e gli strumenti del PUMS hanno posto le basi per una maggiore integrazione modale, migliorando l’accessibilità e l’efficienza dei servizi.
Anche il rinnovo delle flotte e l’elettrificazione del trasporto collettivo hanno rappresentato un tassello importante, seppur inserito in una visione più ampia che guarda sempre più alla logistica urbana e delle merci come leva strategica per ridurre traffico ed emissioni.
Dalla mobilità alle merci: logistica urbana e ultimo miglio
Uno dei temi centrali di Next Generation Mobility 2025 è stato il ruolo della logistica urbana e del trasporto merci in ambito cittadino, considerato oggi cruciale per la sostenibilità delle città.
Le sperimentazioni presentate a Torino hanno evidenziato come robotica, guida autonoma e digitalizzazione possano migliorare l’efficienza dell’ultimo miglio, riducendo congestione e impatto ambientale.
Progetti come il Living Lab ToMove hanno mostrato applicazioni concrete: servizi a chiamata, test di guida autonoma e soluzioni robotiche per la consegna delle merci in aree sensibili, campus universitari e contesti urbani complessi.
Rigenerazione urbana e intermodalità a supporto del trasporto merci
La rigenerazione urbana è emersa come elemento chiave per integrare mobilità, logistica e spazio pubblico.
Le proposte discusse hanno sottolineato la necessità di creare nuovi nodi di interscambio, favorire lo shift modale e ridurre il consumo di suolo, con benefici diretti anche per il trasporto merci sostenibile.
La pianificazione urbana del futuro punta infatti a città più permeabili per il trasporto collettivo e per la logistica a basso impatto, valorizzando ferrovia, ciclologistica e soluzioni condivise.
Digitalizzazione, AI e robotica: il futuro del trasporto merci
Un focus specifico è stato dedicato a intelligenza artificiale, sensoristica e veicoli autonomi, con applicazioni non solo per i passeggeri ma anche per la gestione delle flotte merci.
Piattaforme digitali per il monitoraggio in tempo reale, digital twin urbani e sistemi predittivi permettono oggi di ottimizzare flussi logistici, ridurre costi operativi e migliorare la sostenibilità ambientale.
Le sperimentazioni presentate confermano come il concetto di software defined mobility sia sempre più centrale anche nel settore del trasporto merci.
Logistica del Nord-Ovest: competitività, corridoi europei e ferrovia
Il cuore strategico di Next Generation Mobility 2025 è stato rappresentato dalla sessione dedicata alla logistica del Nord-Ovest, area chiave per i collegamenti tra Europa e Mediterraneo.
Porti liguri, corridoi multimodali, valichi alpini e filiere industriali costituiscono un ecosistema logistico che necessita di maggiore integrazione, digitalizzazione e governance condivisa.
È emersa con forza l’urgenza di intervenire subito con soluzioni operative, senza attendere il completamento delle grandi infrastrutture, puntando su formazione, interoperabilità dei dati e coordinamento tra attori pubblici e privati.
Shift modale e trasporto merci ferroviario
Il tema dello shift modale dalla gomma al ferro ha attraversato l’intera sessione logistica.
Progetti come SWITCH – Interreg Italia-Svizzera, attraverso la piattaforma OptiModal AI, mirano a favorire il trasferimento del trasporto merci su ferro nei principali valichi alpini, migliorando resilienza e sostenibilità del sistema.
Le analisi sui valichi alpini hanno evidenziato criticità infrastrutturali e operative, confermando la necessità di una pianificazione coordinata a livello europeo.
Camion a zero emissioni e infrastrutture di ricarica
Un ulteriore focus ha riguardato il trasporto pesante a zero emissioni. Nonostante rappresentino una quota ridotta del parco veicoli, i camion generano una parte significativa delle emissioni del settore.
Il ruolo degli shipper e dei grandi committenti è risultato decisivo per accelerare l’adozione di mezzi elettrici, attraverso contratti di lungo periodo e politiche di acquisto sostenibili.
La diffusione del Megawatt Charging System (MCS) è stata indicata come elemento chiave per l’elettrificazione del trasporto merci a lungo raggio, richiedendo una pianificazione coordinata delle infrastrutture a livello europeo.
Next Generation Mobility 2025: Torino città laboratorio della logistica sostenibile
Con Next Generation Mobility 2025, Torino si conferma laboratorio nazionale della mobilità e della logistica sostenibile, capace di integrare innovazione tecnologica, politiche pubbliche e sperimentazione concreta.
L’evento ha tracciato una visione chiara: il futuro della mobilità passa sempre più dal trasporto merci efficiente, intermodale e a zero emissioni, elemento chiave per la competitività dei territori.
L’appuntamento è ora alla sesta edizione, NGM26, per continuare a costruire il futuro della mobilità per le persone e per le merci.
Per ulteriori informazioni sull’evento visita ngmobility.













