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Gestione illecita dei rifiuti: nuova circolare del Ministero dell’Interno

Chiarimenti su sanzioni, controlli e responsabilità con impatti diretti sull’autotrasporto

Il Ministero dell’Interno ha diffuso una nuova circolare esplicativa in materia di gestione illecita dei rifiuti, a seguito della legge 3 ottobre 2025, n. 147, di conversione del decreto-legge 8 agosto 2025, n. 116, noto come provvedimento sulla “Terra dei fuochi”.
Il documento aggiorna e integra una precedente circolare del 10 settembre 2025 e fornisce ulteriori chiarimenti sulle sanzioni applicabili e sulle modalità di accertamento delle violazioni, con ricadute operative rilevanti per il settore dell’autotrasporto.

Videosorveglianza e accertamento delle violazioni

La circolare ribadisce che le violazioni legate all’abbandono di rifiuti, anche di modesta entità, possono essere accertate tramite:

  • sistemi di videosorveglianza pubblici o comunali;

  • impianti di videosorveglianza privati, se messi a disposizione dell’autorità;

  • dispositivi di controllo ambientale presenti sul territorio.

Un aspetto di particolare rilievo per le imprese di trasporto riguarda l’uso del veicolo a motore per l’illecito: in questi casi possono essere applicate sanzioni accessorie, come il fermo del mezzo, con conseguenze immediate sulla continuità operativa.

Nuove sanzioni e fattispecie aggravate

La circolare chiarisce e rafforza alcune disposizioni introdotte dalla legge di conversione. In particolare:

  • l’abbandono di rifiuti urbani in prossimità dei contenitori stradali può comportare una sanzione amministrativa fino a 3.000 euro, con fermo del veicolo per un mese se l’illecito avviene tramite mezzo a motore;

  • viene confermata la responsabilità penale nei casi di irregolarità o assenza dei formulari di identificazione dei rifiuti (FIR) nei trasporti di rifiuti pericolosi;

  • la violazione delle prescrizioni autorizzative o delle condizioni di iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali può determinare sanzioni molto elevate e, nei casi più gravi, l’arresto fino a tre anni.

Responsabilità dell’impresa e obblighi di vigilanza

La nuova circolare rafforza la responsabilità delle imprese di autotrasporto, chiamate a vigilare sul comportamento dei conducenti e sull’uso dei mezzi, anche ai fini della responsabilità ex D.Lgs. 231/2001. FIAP invita alla massima attenzione: anche irregolarità occasionali nella gestione dei rifiuti possono comportare sanzioni rilevanti, rendendo fondamentali controlli interni, corrette procedure operative e formazione del personale viaggiante.

Monitoraggio e sviluppi applicativi

FIAP continuerà a monitorare l’evoluzione applicativa delle nuove disposizioni, concentrandosi in particolare sulle interpretazioni fornite dalle Prefetture e dagli organi di controllo su strada, sul coordinamento tra Codice dell’Ambiente, Codice della Strada e normativa sui veicoli, nonché sugli impatti organizzativi per le imprese iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali.

Contatta: FIAP

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