Enac e Confetra hanno sottoscritto un nuovo Protocollo d’Intesa per lo sviluppo del cargo aereo e della logistica italiana, con l’obiettivo di rafforzare competitività, digitalizzazione e sostenibilità della supply chain nazionale.
L’intesa punta a sostenere il settore del trasporto merci aereo, considerato sempre più strategico per il commercio internazionale e per la crescita del sistema logistico italiano. Secondo i dati più recenti, circa il 29% del valore dell’export italiano verso i Paesi extra UE viene trasportato via aerea.
Il Protocollo è stato firmato dal Presidente di Enac, Pierluigi Di Palma, e dal Presidente di Confetra, Carlo De Ruvo, nell’ambito delle iniziative dedicate al potenziamento della logistica integrata e delle infrastrutture aeroportuali italiane.
Le priorità del Protocollo: digitalizzazione e infrastrutture logistiche
Tra gli obiettivi principali dell’accordo figurano il miglioramento della qualità dei servizi cargo, la digitalizzazione dei processi logistici e il potenziamento dei poli aeroportuali dedicati al traffico merci.
In particolare, il Protocollo prevede:
- l’introduzione della Carta dei Servizi Merci per gli aeroporti con traffico superiore a 100.000 tonnellate annue;
- lo sviluppo dell’Airport Cargo Community System, piattaforma digitale per la gestione integrata dei flussi logistici;
- investimenti in infrastrutture aeroportuali, handling e intermodalità;
- l’adozione di tecnologie innovative per aumentare efficienza e competitività della supply chain;
- l’applicazione della metodologia ICAO Balanced Approach per una gestione sostenibile dell’impatto acustico.
L’obiettivo condiviso è costruire una logistica moderna, digitale e sostenibile, capace di migliorare la gestione delle merci e ridurre inefficienze operative.
Cargo aereo: il ruolo strategico per l’export italiano
Secondo Enac e Confetra, il settore del cargo aereo in Italia presenta ancora importanti margini di crescita. Nel 2025 il traffico cargo nazionale è aumentato del 2%, contro il +5% registrato dal traffico passeggeri.
Una quota significativa delle merci italiane continua inoltre a transitare attraverso aeroporti europei esteri, evidenziando la necessità di investire nel sistema logistico aeroportuale nazionale per aumentare capacità operativa, competitività e attrattività internazionale.
“L’accordo firmato oggi nasce dalla consapevolezza che logistica e movimentazione merci rappresentano leve strategiche per la crescita economica del Paese”, ha dichiarato il Presidente Enac Pierluigi Di Palma.
Digitalizzazione della supply chain e sostenibilità al centro
Uno dei punti centrali dell’intesa riguarda la digitalizzazione della supply chain e l’utilizzo di piattaforme integrate per la gestione del traffico merci aeroportuale.
L’implementazione dell’Airport Cargo Community System consentirà di migliorare:
- tracciabilità delle spedizioni;
- integrazione dei dati logistici;
- monitoraggio delle performance;
- efficienza dei processi;
- rapidità nelle operazioni cargo.
Grande attenzione anche alla sostenibilità ambientale e all’efficienza energetica delle infrastrutture aeroportuali, elementi sempre più rilevanti nelle strategie di sviluppo della logistica internazionale.
Coinvolti spedizionieri, handler e operatori logistici
Per l’attuazione del Protocollo sarà istituito un Tavolo Tecnico congiunto incaricato di monitorare le attività previste e coordinare gli interventi operativi.
Saranno coinvolti anche gli operatori della filiera rappresentati dalle associazioni aderenti a Confetra, tra cui:
- AICAI;
- ANAMA;
- ASSOHANDLERS.
Le organizzazioni collaboreranno con Enac e con i gestori aeroportuali per l’adozione della Carta dei Servizi Merci e per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del cargo aereo italiano.
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