Il concetto tradizionale di peak season nel trasporto marittimo sta rapidamente perdendo significato. Secondo Rhenus, il mercato delle spedizioni internazionali non è più caratterizzato da un unico picco stagionale prevedibile, ma da una successione di ondate di domanda che si sovrappongono e ridefiniscono continuamente la disponibilità di capacità e l’andamento dei noli.
Questo cambiamento strutturale è già evidente lungo le principali rotte commerciali mondiali. Il livello di utilizzo delle navi dall’Asia verso Europa, Nord America e Oceania si mantiene particolarmente elevato, sostenuto da una domanda che si manifesta in momenti differenti dell’anno e che rende sempre più complessa la pianificazione delle spedizioni.
Noli in crescita sulle principali rotte mondiali
L’elevata domanda sta aumentando la pressione sulla disponibilità di spazio a bordo delle navi, con conseguenti ripercussioni sulle tariffe di trasporto.
Lo Shanghai Container Freight Index evidenzia infatti, tra la settimana 1 e la settimana 24 del 2026, incrementi di circa l’81% sulla rotta Asia-Nord Europa e del 133% sulla tratta Asia-Costa occidentale degli Stati Uniti.
I volumi non seguono più logiche strettamente stagionali, ma risultano influenzati da molteplici fattori concomitanti, tra cui il riassortimento delle scorte, le prenotazioni anticipate per prevenire possibili aumenti dei costi e i principali appuntamenti del commercio al dettaglio, come l’Amazon Prime Day e le campagne promozionali di metà anno.
Il risultato è una distribuzione delle spedizioni più frequente durante tutto l’anno, con flussi di merci sempre più frammentati e difficili da prevedere.
Rhenus: “L’idea stessa di peak season è ormai superata”
Secondo Rhenus, il settore del trasporto marittimo sta vivendo una trasformazione profonda che va ben oltre una semplice anticipazione dei volumi stagionali.
A sottolinearlo è Renee Toh, VP Global Ocean Freight del Gruppo Rhenus: «L’idea stessa di ‘peak season’ è ormai superata. Non assistiamo più ad un unico picco prevedibile, ma a una domanda che si distribuisce lungo l’anno in diverse ondate. I volumi sono meno stabili, più reattivi e sempre più influenzati da fattori esterni, dalle interruzioni alle aspettative sui costi fino ai cicli del retail. Parlare di ‘early peak season’ quest’anno è una semplificazione che non coglie la reale portata di un cambiamento strutturale nei flussi del commercio globale.»
Per la manager di Rhenus, il mercato sta entrando in una fase nella quale la capacità disponibile è sempre più limitata rispetto alle oscillazioni della domanda. In questo contesto, anche variazioni contenute dei volumi possono tradursi rapidamente in significative fluttuazioni dei noli marittimi.
Medio Oriente e rotte alternative incidono sulla capacità disponibile
A rendere ancora più complesso lo scenario contribuiscono le persistenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
La deviazione delle navi verso la rotta del Capo di Buona Speranza comporta infatti tempi di transito più lunghi e una riduzione della capacità effettivamente disponibile sul mercato. Le navi rimangono impegnate più a lungo nei viaggi, limitando la flessibilità operativa del sistema e contribuendo ad alimentare la volatilità delle tariffe.
In un contesto caratterizzato da livelli di utilizzo già elevati, queste criticità rendono ancora più difficile assorbire improvvisi incrementi della domanda.
Supply chain sempre più orientate a flessibilità e visibilità
Per Rhenus, queste dinamiche confermano un cambiamento profondo nel modo di gestire le supply chain globali. L’attenzione si sposta dalla pianificazione basata su cicli stagionali rigidi verso un approccio dinamico, capace di adattarsi costantemente ai segnali del mercato.
Le aziende sono chiamate ad anticipare la prenotazione della capacità, ottimizzare l’utilizzo dei container, diversificare le soluzioni di trasporto e rafforzare la visibilità lungo l’intera catena logistica.
Come evidenzia ancora Renee Toh: «Pensare che le supply chain tornino ad una normalità stabile non è più realistico. Le aziende devono muoversi in un contesto di adattamento continuo, dove flessibilità e visibilità in tempo reale diventano elementi essenziali per gestire al meglio variazioni della domanda e interruzioni.»
Una nuova fase per il trasporto marittimo globale
L’analisi di Rhenus conferma come il trasporto marittimo stia attraversando una fase di profonda trasformazione. La progressiva scomparsa delle tradizionali peak season lascia spazio a un mercato caratterizzato da maggiore volatilità, domanda frammentata e continua pressione sulla capacità disponibile.
Per spedizionieri, operatori logistici, imprese e professionisti del trasporto merci, la capacità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato sarà sempre più determinante per garantire efficienza, competitività e continuità operativa lungo tutta la supply chain.
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