Una stessa immagine, una stessa e-mail, una stessa parola. Eppure ogni persona può vedere, interpretare e reagire in modo differente.
È partita da questa esperienza la terza sessione del percorso Mindfulness & Relational Performance promosso da Trans Italia presso l’Hotel Dei Principati, un progetto di formazione aziendale dedicato alla consapevolezza, alla gestione delle emozioni e al miglioramento delle relazioni professionali.
L’incontro ha portato i partecipanti a riflettere su un principio fondamentale: la realtà che percepiamo non è mai soltanto ciò che accade, ma anche il risultato delle esperienze passate, delle aspettative e dello stato emotivo con cui affrontiamo ogni situazione.
Mindfulness aziendale: comprendere come nasce la nostra percezione
La sessione si è aperta con un esercizio di osservazione basato su un’immagine composta da figure nascoste. Pur osservando lo stesso elemento, i partecipanti hanno individuato dettagli diversi e seguito percorsi percettivi differenti.
L’esperienza ha introdotto il tema centrale della giornata: ciò che osserviamo non è sempre neutro, ma viene filtrato dalla nostra esperienza personale, dalle aspettative e dalle condizioni emotive del momento.
Un aspetto particolarmente importante anche nell’ambiente lavorativo, dove interpretazioni differenti dello stesso evento possono influenzare comunicazione, collaborazione e qualità delle relazioni.
Lo stesso messaggio può generare reazioni diverse
Il secondo esercizio ha spostato l’attenzione dalla percezione visiva alla comunicazione scritta.
Ai partecipanti è stata proposta un’e-mail dal contenuto volutamente neutro, priva di elementi esplicitamente critici o emotivi. Nonostante questo, lo stesso messaggio è stato interpretato in modi diversi: per alcuni era una comunicazione normale, per altri appariva fredda, urgente o persino critica.
L’attività ha dimostrato come il sistema nervoso possa attribuire significati differenti allo stesso stimolo, generando emozioni e reazioni diverse anche quando il contenuto oggettivo rimane invariato.
Trigger emotivi e gestione dello stress sul lavoro
Lo stress lavoro-correlato spesso non nasce esclusivamente dalla situazione che viviamo, ma dal significato che il nostro sistema nervoso attribuisce a determinati stimoli.
Un tono di voce, una parola percepita come critica, una richiesta arrivata in un momento di pressione possono diventare elementi capaci di attivare una risposta emotiva immediata.
Durante la sessione i partecipanti hanno lavorato sull’individuazione dei propri trigger emotivi, ovvero quelle situazioni, parole o comportamenti in grado di generare automaticamente una reazione intensa.
Riconoscere i propri trigger non significa eliminarli, ma sviluppare maggiore consapevolezza per evitare di esserne guidati inconsapevolmente.
La tecnica dei tre respiri per rispondere meglio agli stimoli
Tra gli strumenti pratici introdotti nel percorso di mindfulness aziendale è stata presentata la tecnica dei tre respiri.
Una semplice pratica di respirazione consapevole che permette di interrompere il meccanismo automatico tra stimolo e reazione, recuperando lucidità e creando uno spazio di scelta.
Proprio in quello spazio, anche se breve, si trova la possibilità di decidere come rispondere invece di reagire automaticamente.
Un principio fondamentale nelle relazioni professionali, dove qualità della comunicazione e capacità di gestione delle emozioni contribuiscono alla costruzione di un ambiente di lavoro più efficace e collaborativo.
Un esercizio creativo per ascoltare il proprio stato emotivo
La terza sessione del percorso Mindfulness in Trans Italia si è conclusa con un’attività espressiva: ogni partecipante ha scelto un colore associato al proprio stato emotivo del momento e lo ha trasformato liberamente in un disegno.
Un esercizio semplice ma significativo, utile a favorire l’ascolto di sé e a dare una forma visibile a sensazioni ed emozioni che spesso rimangono difficili da riconoscere o comunicare.
Un percorso di crescita personale e organizzativa
Le prime due sessioni avevano già introdotto i temi della gestione dello stress, della qualità delle relazioni e della capacità di fermarsi prima di reagire.
Il terzo appuntamento ha aggiunto un ulteriore livello di profondità, spostando l’attenzione dai comportamenti esterni ai meccanismi interni che li determinano.
Lavorare sui propri trigger significa intervenire alla radice dei processi emotivi, migliorando non soltanto la gestione delle difficoltà quotidiane, ma anche la qualità delle relazioni all’interno dell’organizzazione.
Trans Italia investe nel benessere delle persone
“Ogni sessione ci restituisce qualcosa di inatteso”, ha dichiarato la dirigenza in una nota a margine.
“Non è scontato che in un contesto aziendale le persone siano disposte a mettersi in gioco in questo modo, a parlare di emozioni, reazioni e di ciò che le attiva. Il fatto che accada, e che accada con questo livello di partecipazione, ci dice che il clima che stiamo costruendo è quello giusto”.
Il percorso promosso da Trans Italia conferma il valore della formazione aziendale come strumento per migliorare il benessere organizzativo, rafforzare la collaborazione interna e sviluppare una cultura d’impresa sempre più attenta alle persone.
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