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Tachigrafo intelligente: IRU chiede regole UE chiare

L'IRU chiede un approccio armonizzato nell'Unione Europea affinché i costi degli aggiornamenti di sicurezza del tachigrafo intelligente non ricadano sulle imprese di autotrasporto.

L’IRU (International Road Transport Union) chiede all’Unione Europea di definire un approccio armonizzato per la gestione degli aggiornamenti di sicurezza del tachigrafo intelligente, garantendo certezza giuridica, parità di trattamento tra gli operatori e un’applicazione uniforme delle norme in tutti gli Stati membri.

Il tachigrafo e la sua architettura di sicurezza rappresentano uno dei pilastri del sistema europeo di controllo del trasporto su strada. Affidabilità, integrità dei dati e sicurezza sono elementi fondamentali per assicurare il rispetto delle norme sociali e della legislazione sul trasporto merci, oltre a mantenere la fiducia di imprese, autorità di controllo e costruttori.

Il ruolo del tachigrafo intelligente nel trasporto europeo

Questo aspetto è ancora più rilevante considerando che il mercato europeo dei tachigrafi è sostanzialmente servito da due soli produttori: Stoneridge Electronics e Continental (Aumovio). In un contesto di questo tipo, certezza normativa, uniformità di trattamento e fiducia nel sistema di omologazione diventano fattori essenziali per tutto il settore dell’autotrasporto.

L’ultima generazione del tachigrafo intelligente (G2V2) rappresenta un importante passo avanti dal punto di vista tecnologico, offrendo agli operatori uno strumento più moderno, efficiente e semplice da utilizzare. Dopo la sua diffusione, tuttavia, sono state individuate alcune vulnerabilità di sicurezza nei dispositivi già omologati.

Aggiornamenti di sicurezza: approcci diversi dei produttori

IRU accoglie con favore gli interventi messi in campo dai costruttori per risolvere le criticità tecniche e informatiche. Tuttavia, le differenti modalità adottate per effettuare gli aggiornamenti hanno generato incertezza tra le imprese di trasporto.

Da un lato Stoneridge Electronics ha deciso di sostenere direttamente i costi degli aggiornamenti obbligatori; dall’altro Continental (Aumovio) ha introdotto un sistema di voucher che trasferisce tali costi agli operatori attraverso l’acquisto degli aggiornamenti.

Secondo la direttrice Advocacy UE di IRU, Raluca Marian, gli operatori del trasporto non dovrebbero essere chiamati a sostenere i costi derivanti da vulnerabilità individuate successivamente all’omologazione dei dispositivi.

“Le imprese investono già risorse significative per dotare i propri veicoli delle tecnologie obbligatorie e hanno bisogno di certezza dei costi per pianificare efficacemente la propria attività.”

IRU: i costi non devono gravare sulle imprese

IRU evidenzia come lo stesso principio venga già applicato in altri comparti tecnologici. Quando vengono individuati problemi di cybersicurezza nei dispositivi intelligenti, infatti, gli interventi correttivi sono normalmente sostenuti dai produttori e non dagli utilizzatori finali.

Secondo l’associazione, anche nel caso del tachigrafo intelligente dovrebbe valere la stessa logica: le imprese non dovrebbero sostenere le conseguenze economiche di vulnerabilità emerse dopo l’omologazione del prodotto.

Inoltre, il diverso comportamento adottato dai due costruttori dimostra che trasferire tali costi agli operatori non rappresenta una necessità tecnica, ma una scelta commerciale.

IRU chiede regole europee uniformi

Con la crescente digitalizzazione dei tachigrafi, gli aggiornamenti di sicurezza diventeranno sempre più frequenti. Per questo motivo IRU ritiene indispensabile definire un quadro normativo armonizzato a livello europeo che garantisca:

  • certezza giuridica;
  • applicazione uniforme delle norme;
  • parità di trattamento tra gli operatori;
  • concorrenza leale nel mercato europeo;
  • corretta ripartizione delle responsabilità tra produttori, autorità e imprese.

L’associazione invita quindi istituzioni europee, autorità competenti e costruttori a garantire che gli operatori del trasporto merci non siano chiamati a sostenere i costi degli aggiornamenti di sicurezza obbligatori legati a vulnerabilità individuate dopo l’omologazione.

Secondo IRU, solo un’applicazione uniforme delle regole in tutta l’Unione Europea consentirà di preservare la fiducia nel sistema del tachigrafo intelligente, assicurando certezza normativa, equità e condizioni di concorrenza uguali per tutte le imprese di autotrasporto.

Fonte IRU

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