Il 21 gennaio, la Guardia di Finanza di Roma ha eseguito un sequestro preventivo finalizzato alla confisca per un valore di circa 4 milioni di euro nei confronti di una società di trasporti di Pomezia. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del tribunale di Velletri su richiesta della Procura, a carico anche di tre persone fisiche accusate di emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.
Indagine su false fatturazioni e manodopera illecita
Le indagini, scaturite da una verifica fiscale a carico della società, hanno rilevato un sistema di false fatturazioni collegato alla simulazione di contratti di appalto di servizi, impiegati al posto della somministrazione di manodopera. Questo stratagemma consentiva alla società di ridurre l’IVA dovuta all’Erario.
La società avrebbe utilizzato una cooperativa “serbatoio”, formalmente responsabile dei lavoratori ma priva di poteri decisionali o gestionali, a cui venivano attribuiti indebitamente obblighi fiscali e contributivi all’Erario e all’INPS.
Il provvedimento cautelare ha interessato sia la società che tre amministratori, ritenuti responsabili della frode fiscale e della gestione illecita della manodopera.
Beni sottoposti a sequestro
Tra i beni sequestrati figurano:
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Automezzi aziendali,
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Disponibilità finanziarie,
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Quote societarie,
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Un appartamento.
Il sequestro è finalizzato a recuperare le imposte evase e a garantire la responsabilità amministrativa e penale dei soggetti coinvolti.
Rilevanza del caso
L’operazione della Guardia di Finanza di Roma sottolinea l’attenzione verso pratiche illecite nel settore dei trasporti, come false fatturazioni e somministrazione illecita di manodopera, tutelando l’Erario e la regolarità del mercato del lavoro.
Fonte: Latina Today












