Ad integrazione di quanto comunicato lo scorso 1 febbraio, in occasione di una riunione tenuta presso la Commissione UE a Mosca è emerso quanto segue:
- Polonia e Federazione Russa non hanno ancora rinnovato l’accordo bilaterale sull’autotrasporto, che è scaduto il 31 gennaio 2015. Fino a quando le parti non firmeranno il rinnovo, possono registrarsi difficoltà per il flusso di merci tra i due Paesi.
- La Russia ha cambiato il criterio per determinare se i camion stranieri hanno bisogno di “permessi bilaterali” o di un “permesso per un paese terzo” per il trasporto di merci verso la Russia.
Il “luogo di carico” della merce non è più rilevante quando si tratta di permessi bilaterali, mentre l’origine del carico è considerata adesso vincolante.
Questo è il risultato dell’attuazione di una loro legge approvata nel 2014, che è entrata in vigore all’inizio del 2015 e che è stata attuata attraverso decreti promulgati nei mesi di agosto e ottobre 2015, per mezzo degli ordini del Ministero dei Trasporti n. 248 e 301.
Le implicazioni pratiche sono importanti: i centri logistici in Europa orientale non possono più accumulare carichi provenienti da diversi Paesi UE per poi procedere all’introduzione in Russia per mezzo di licenze bilaterali.
Fonte: ASSOTIR












