La circolazione attorno al più importante porto italiano è paralizzata dai gravissimi ritardi dei lavori di messa in sicurezza dopo la tragica caduta del Ponte Morandi avvenuta il 14 Agosto del 2018. Mentre Toninelli e i suoi amici preferivano puntare i loro strali sulla Concessione autostradale, poco o nulla si fece per verificare la sicurezza dei viadotti, delle gallerie e dei ponti di tutto il sistema autostradale che converge Lombardo e piemontese e toscano che converge su Genova, dalla A12, alla A10, dalla A6 alla A7 sino alla A 26.
Ogni anno i porti italiani gerani allo Stato quasi 1 punto di pil di Entrate fiscali, di questi oltre il 50% arriva dai porti liguri. Non capisco perché la Direttiva del Consiglio superiore dei lavori pubblici sulla attività di sorveglianza sia stata emessa solo nel maggio del 2020. Governare è complesso, lo so bene, ma si deve.
Per oltre 1 anno milioni di automobilisti e di trasportatori hanno viaggiato a rischio. A Novembre 2019 si è sfiorata un’altra tragedia sulla A6 con la caduta di un altro viadotto. Ora i cantieri sono entrati tutti in funzione e così delle 22 corsie autostradali in arrivo e in partenza da Genova ne sono in funzione solamente 10 con deviazioni e code che vengono ampliate quando si arriva nelle vicinanze delle uscite di Genova Ovest e di Genova Aeroporto.
Così si rallenta l’arrivo o la ripartenza dei TIR e ora si rallenta l’arrivo e la ripartenza di chi utilizza il traghetto per andare nelle isole.
Cittadini e trasportatori oltre alle aziende di logistica pagano le conseguenze Della incompetenza e della demagogia.
Contavo di illustrare questa situazione ai Vostri STATI GENERALI ma mi pare che Casalino non preveda domande scomode.
A questo punto mi auguro che la Ministra De Micheli che non ha colpe venga urgentemente a verificare la situazione che sta provocando disagi e maggiori costi alle aziende.
Mino GIACHINO
Presidente di SAIMARE spa












