Da alcuni anni a questa parte La FIAP va denunciando lo scandaloso e spesso fraudolento commercio di pallet che in pochi anni si è enormemente sviluppato su tutto il territorio nazionale. Alcuni successi della nostra iniziativa avevamo avuto modo di registrarli anche in un recente passato proprio in provincia di Forlì con l’arresto di alcuni personaggi che operavano in questo settore. Arresti che, a giudicare dagli sviluppi, molto probabilmente hanno dato l’avvio ad una indagine sicuramente complessa ma senza ombra di dubbio molto fruttuosa.
La Compagnia della Guardia di Finanza di Cesena, come infatti riferiscono oggi le agenzie di stampa, ha scoperto una maxi frode fiscale con fatture false per oltre 15 milioni di euro emesse e utilizzate da 18 societa’ operanti nel settore degli imballaggi di legno in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Sicilia; e ha denunciato 18 responsabili. La frode era basata su imprese e societa’ amministrate da prestanomi che dietro compenso si assumevano la responsabilita’ dell’evasione fiscale. Gli acquisti dei pallet, come peraltro noi abbiamo ripetutamente denunciato in ogni sede sia locale che nazionale, venivano effettuati totalmente in nero e poi regolarizzati mediante societa’ fittizie, dette ‘cartiere’, costituite al solo scopo di emettere fatture false per la vendita dei bancali, offerti in questo modo sul mercato a prezzi inferiori.
I 18 denunciati, peraltro gia’ pregiudicati per gli stessi reati, hanno utilizzato la struttura di frode messa in piedi non solo per evadere il fisco, ma anche per riciclare pallet rubati; grazie a fatture false, due societa’ di Cesena e di Forli’ hanno celato a lungo la provenienza furtiva dei bancali che vendevano.
L’attivita’ criminosa ha permesso di evadere in tre anni oltre 15 milioni di euro e 3 milioni di I.V.A.; grazie alle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Forli’, i responsabili della frode rischiano, oltre alle ingenti sanzioni amministrative, anche la reclusione da sei mesi a sei anni. Al Prefetto di Forlì dott.
Angelo Trovato che a questo argomento ha sempre prestato grande attenzione, ai carabinieri della stazione del Ronco di Forlì che effettuarono le prime indagini e i primi arresti e alla Guardia di Finanza di Cesena, che ha completato l’opera con gli odierni arresti, va il nostro pi sentito ringraziamento per aver posto un freno ad una pratica che a tante imprese di autotrasporto è costata nel corso degli ultimi anni somme ingentissime di denaro.
Fonte: F.I.A.P.












