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Luci e ombre del Decreto Genova per i trasporti e la logistica

Luci e ombre del Decreto Genova per i trasporti e la logistica

Una zona logistica più ampia avrebbe consacrato Genova come "porto d'Italia".

Il Decreto Genova oltre a garantire molto positivamente interventi urgenti per le vittime , per le famiglie e per le aziende portuali e di trasporto colpite dal tragico crollo avrebbe potuto rappresentare per Genova, il porto più importante del nostro Paese e motore insieme alla Manifattura della logistica del Nord Ovest, la opportunità di fare in avanti verso una maggiore capacità competitiva al sistema logistico del nostro Paese in vista del completamento dei lavori del Terzo Valico, e invece no.

Dalla tragedia del crollo del Ponte avremmo potuto uscire con un Porto e una Logistica più forti di prima.

Si poteva affermare finalmente il ruolo di Genova “porto d’Italia” sapendo che se Genova aumenta la sua capacità di attrazione dei traffici i benefici economici e occupazionali si riversano su tutta la economia del Nord.

Ricordo che oggi il porto di Genova genera circa 100.000 posti di lavoro, diretti e indiretti, di cui 50.000 nel genovese, 20.000 a Milano, 16.000 in Piemonte.

Genova avrebbe potuto diventare la sede della regia logistica o del Distretto logistico del Nord Ovest, cui avevo puntato nel Piano della Logistica cui lavorai per conto del Governo Berlusconi.

Un Piano di cui suggerisco la lettura ai nuovi eletti.

Escludere Novara e Orbassano dalla Zona logistica semplificata è un errore strategico grave che contraddice con l’impegno delle tre Regioni e dei loro Presidenti e che penalizza da un lato la Manifattura piemontese e dall’altro lato Novara, l’unico centro logistico in grado di competere con Duisburg, anche nella prospettiva del collegamento tra il Corridoio mediterraneo e la Via della Seta ferroviaria.

Una Zona Logistica senza Novara e Orbassano limita la potenzialità del Porto di Genova. Chi ci guadagna? Piacenza. Non Genova sicuramente.

Novara e Orbassano pagano purtroppo la debole politica logistica della regione Piemonte e dei loro Interporti.

Molto positiva invece la norma, di cui avevamo parlato con i terminalisti del porto antico al Sottosegretario Rixi, che raddoppia il Ferrobonus, l’incentivo cioè che viene dato alle aziende per trasferire il trasporto merci dalla strada alla rotaia. Un incentivo utile a togliere traffico dalla strada sino a quando non sarà costruito il nuovo Ponte.

Mino GIACHINO
Presidente di Saimare Spa

www.saimare.com 

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