Il settore della logistica e dei trasporti archivia un 2025 positivo, ma guarda al 2026 con crescente preoccupazione a causa della crisi nello Stretto di Hormuz. È quanto emerge dall’analisi congiunturale promossa da Confetra sul comparto della logistica, dei trasporti e delle spedizioni, con dati che evidenziano una crescita dei traffici nel 2025 e forti criticità legate allo scenario geopolitico internazionale.
Secondo il rapporto, la chiusura dello Stretto di Hormuz sta ridisegnando i flussi commerciali mondiali e aumentando la pressione sull’intera supply chain globale. L’impatto della crisi si riflette infatti sui costi energetici, sui noli marittimi e sulle spedizioni internazionali.
Crisi Hormuz: crollano i traffici nel Golfo
Attraverso lo Stretto di Hormuz transitava circa il 20% dei flussi mondiali di petrolio. Oggi, secondo Confetra, i volumi risultano crollati del 94%, passando da 84 navi giornaliere a sole 7 unità operative.
Anche i quantitativi trasportati registrano un drastico calo: da 3,4 milioni di tonnellate a circa 201 mila. Una situazione che sta colpendo duramente il trasporto marittimo e le catene di approvvigionamento internazionali, con effetti immediati sui costi logistici e sulla disponibilità delle merci.
“I dati raccolti per il 2025 restituivano l’immagine di un comparto capace di assorbire gli shock – ha dichiarato Carlo De Ruvo, Presidente di Confetra – tuttavia, l’attuale interruzione dell’approvvigionamento, definita dall’Agenzia Internazionale dell’Energia come la più grande della storia, sta mettendo a dura prova il sistema”.
Trasporto marittimo e spedizioni aeree: aumentano noli e tariffe
Nel 2025 il trasporto marittimo aveva registrato una crescita del 4,4%, ma il nuovo scenario internazionale sta provocando un forte incremento dei noli container, aumentati del 20%, mentre l’indice del trasporto dry bulk supera il +100% su base annua.
Particolarmente critica la situazione delle spedizioni aeree. Dopo un 2025 chiuso con una flessione del 6,1%, nel marzo 2026 le tariffe del cargo aereo sono aumentate del 38% rispetto al mese precedente.
Alla base dell’incremento vi sono il raddoppio del prezzo del jet fuel e la necessità di utilizzare rotte alternative per evitare le aree interessate dalla crisi geopolitica. Le compagnie aeree devono inoltre imbarcare maggiori quantità di carburante, riducendo così lo spazio disponibile per il trasporto merci.
Trasporto stradale protagonista della crescita nel 2025
Il dato più positivo arriva dal trasporto stradale, che nel 2025 ha registrato una crescita del traffico nazionale del 6,3%. Un risultato che conferma il ruolo centrale dell’autotrasporto per la logistica italiana e per la distribuzione delle merci sul territorio nazionale.
Tuttavia, anche il comparto dell’autotrasporto deve affrontare il forte aumento dei costi energetici. In Italia il prezzo del gasolio ha raggiunto quota 2.045,6 euro per 1.000 litri, con un incremento del 29% rispetto all’anno precedente.
Considerando che il carburante rappresenta circa il 30% dei costi operativi delle imprese di trasporto, l’aumento dei costi aziendali ha già raggiunto il 9% su base annua. Centrale resta inoltre il tema del credito d’imposta, per il quale il settore attende ancora il relativo decreto interministeriale.
Logistica e innovazione: l’Intelligenza Artificiale fatica a decollare
L’analisi Confetra evidenzia anche un ritardo nell’adozione delle nuove tecnologie nel settore della logistica. Solo il 6% delle imprese utilizza oggi strumenti di Intelligenza Artificiale per ottimizzare le rotte, ridurre i costi e gestire in tempo reale le criticità operative.
Un segnale positivo arriva però dagli investimenti nella formazione digitale: il 51% delle aziende del comparto logistico punta infatti sullo sviluppo delle competenze tecnologiche del personale.
Confetra: nel 2026 prevale la cautela
“Per il 2026 prevale un clima di estrema cautela – conclude Carlo De Ruvo – nello scenario peggiore, se il conflitto dovesse protrarsi, la crescita del PIL potrebbe risultare inferiore di un punto percentuale rispetto alle stime, con un’inflazione superiore di oltre 1,5 punti”.
Per Confetra, la capacità di analizzare i dati, monitorare i mercati internazionali e reagire rapidamente ai cambiamenti geopolitici rappresenta oggi un elemento decisivo per la competitività della logistica italiana e del settore trasporti.
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