Confetra è intervenuta in audizione presso la Commissione Finanze e Tesoro del Senato nell’ambito dei procedimenti di conversione in legge del DL Carburanti e del DL Fiscale, esprimendo una valutazione positiva sulle misure adottate ma segnalando alcune criticità ancora aperte per il settore della logistica.
Il nuovo decreto approvato prima di Pasqua ha infatti prorogato la riduzione delle accise sul gasolio per autotrazione fino all’1 maggio 2026, estendendo il beneficio anche ai biocarburanti HVO. Una misura che recepisce le richieste avanzate dalla Confederazione al Parlamento.
Caro carburanti: proroga accise ma effetti limitati
Nel corso dell’audizione, Confetra ha evidenziato come le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e le criticità nei traffici marittimi, in particolare nello Stretto di Hormuz, stiano producendo effetti strutturali sui costi del trasporto.
L’incremento del prezzo del gasolio ha già assorbito i benefici della riduzione temporanea delle accise, rendendo necessario un intervento più incisivo sul fronte del caro carburanti e del sostegno alle imprese di autotrasporto e logistica.
Credito d’imposta e autotrasporto: le richieste
Nel confronto sul DL Fiscale, la Confederazione ha ribadito la necessità di rafforzare il credito d’imposta per l’autotrasporto, chiedendo percentuali adeguate ai costi reali sostenuti dalle imprese.
È stata inoltre sottolineata l’esigenza di superare meccanismi come il “click day”, ritenuti poco efficaci, e di estendere il credito d’imposta anche al trasporto ferroviario merci, con particolare riferimento ai locomotori diesel impiegati nei terminal logistici.
Logistica: serve un approccio sistemico
Secondo il Presidente di Confetra, Carlo De Ruvo, le misure adottate rappresentano un primo passo ma non risultano sufficienti in un contesto internazionale in cui i costi energetici stanno diventando una componente strutturale.
Confetra richiama quindi la necessità di garantire continuità agli strumenti di sostegno ed evitare interventi temporanei, promuovendo un approccio integrato che coinvolga l’intera filiera della logistica, dal trasporto su gomma a quello ferroviario.
Handling fee e pacchi: rischio squilibri competitivi
Sul fronte del DL Fiscale, Confetra ha espresso apprezzamento per il differimento al 1° luglio 2026 dell’entrata in vigore del contributo amministrativo sui pacchi di valore inferiore a 150 euro.
Permangono tuttavia criticità legate alla possibile introduzione di un contributo nazionale di 2 euro non coordinato con l’handling fee europea prevista entro novembre, con il rischio di creare distorsioni nel mercato.
Logistica italiana a rischio perdita traffici
Secondo Confetra, l’introduzione di costi aggiuntivi non armonizzati a livello europeo potrebbe ridurre la competitività del sistema logistico italiano e spingere i flussi verso altri Paesi.
Il rischio è quello di una perdita di traffici e di minori entrate, anche in relazione al sistema dei dazi europei, con impatti diretti sull’intero comparto della logistica e dei trasporti.
Le richieste di Confetra per il settore
Confetra sottolinea la necessità di evitare sovrapposizioni tra misure nazionali ed europee, chiedendo che il contributo nazionale venga eliminato con l’entrata in vigore del dazio UE e dell’handling fee europea.
L’obiettivo è garantire stabilità normativa e competitività al sistema logistico, evitando aggravi di costo e assicurando condizioni omogenee per gli operatori italiani nel contesto europeo.
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