Nell’incontro odierno al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, convocato per l’emergenza dovuta al caro carburanti, UNATRAS ha denunciato al Viceministro Edoardo Rixi la gravità della situazione per il settore dell’autotrasporto.
Da oltre due settimane le imprese devono affrontare il vertiginoso aumento del costo del gasolio, che su quasi tutto il territorio nazionale supera abbondantemente i 2 euro al litro, mettendo in difficoltà migliaia di aziende che non riescono a ribaltare i maggiori costi sui committenti.
Possibili conseguenze e richiesta di interventi urgenti
Secondo UNATRAS, se la situazione dovesse persistere, alcune imprese potrebbero essere costrette a fermare i propri mezzi, con un effetto drammatico sull’economia che viaggia su gomma.
Per prevenire questa paralisi, il coordinamento UNATRAS ha chiesto misure urgenti, tra cui:
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Rimborso immediato delle accise, senza dover attendere i 60 giorni di silenzio-assenso;
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Sospensione temporanea di versamenti fiscali, previdenziali e contributivi per garantire liquidità;
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Contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta per compensare i maggiori costi del carburante;
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Adeguamento del costo carburante nei valori indicativi dei costi di esercizio aggiornati dal MIT;
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Valorizzazione della clausola del fuel surcharge nei contratti scritti;
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Proseguimento del tavolo di confronto con Mr. Prezzi e ministeri competenti.
Risposta del MIT e prossimi passi
Il Viceministro Rixi, consapevole della gravità della situazione, ha richiesto indicazioni puntuali da trasmettere al Ministero dell’Economia e Finanze, per una pronta valutazione e possibile inserimento delle misure nei prossimi provvedimenti governativi a sostegno del trasporto su gomma.
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