La logistica come sistema nervoso dell’economia: è questo il tema centrale di “Dialoghi di sostenibilità”, l’evento che ha celebrato i 20 anni di SOS Logistica al Teatro Elfo Puccini di Milano.
Fondata nel 2005, l’associazione è oggi un punto di riferimento per la logistica sostenibile, capace di connettere imprese, istituzioni e comunità scientifica nella costruzione di una supply chain più responsabile e trasparente.
Patrocinata dal Comune di Milano, la giornata ha intrecciato filosofia, impresa e geopolitica, offrendo una visione ampia sul ruolo della sostenibilità nella logistica moderna.
Daniele Testi: “Inquinare costa sempre”
Nel suo intervento di apertura, Daniele Testi, presidente di SOS Logistica dal 2015, ha ricordato le origini dell’associazione: “Venti anni fa abbiamo scelto di colmare un vuoto culturale, portando la sostenibilità nella logistica e nei trasporti”.
Testi ha citato il Protocollo di logistica sostenibile, introdotto nel 2017, come strumento certificabile per misurare l’impegno delle imprese e contrastare il greenwashing.
“Il nostro principio fondante è semplice: inquinare costa sempre. La sostenibilità autentica è la via più efficiente, perché riduce sprechi e ottimizza processi.”
Il presidente ha sottolineato l’importanza della logistica come motore dell’economia circolare e come leva di competitività nel mercato globale.
L’associazione entra nel Terzo Settore
Nel 2025 SOS Logistica ha fatto il suo ingresso ufficiale nel registro del Terzo Settore, rafforzando la propria missione di piattaforma indipendente dedicata alla cultura della sostenibilità nelle filiere produttive e distributive.
“Misurazione, rendicontazione e credibilità sono le tre parole chiave del futuro,” ha affermato Testi, sottolineando che “la normativa europea sui green claim non basta se non cambia la cultura d’impresa”.
L’associazione punta ora ad attrarre nuove generazioni e talenti, per rendere la logistica sostenibile un vero ecosistema del cambiamento.
Dialoghi di sostenibilità: valori, imprese e geopolitica
La giornata si è articolata tra lectio magistralis e tavole rotonde.
La professoressa Francesca Pongiglione ha aperto con una riflessione sul valore e sulla responsabilità nell’età globale: “La sostenibilità è la traduzione operativa della giustizia”.
Nel dialogo con le imprese, moderato da Giovanni Capuano, sono intervenute Giovanna Gregori (AIDAF), Costanza Musso (Gruppo Grendi e Wista Italy) e Camilla Buttà (Vector), sottolineando come la sostenibilità sia ormai una leva competitiva e non solo reputazionale.
Geopolitica e logistica: una visione globale
Il direttore di Limes, Lucio Caracciolo, ha offerto una visione geopolitica del cambiamento in atto: la fine dell’egemonia americana e l’emergere di nuovi equilibri globali che impattano direttamente sulle rotte commerciali e sulla logistica internazionale.
“Viviamo in un mondo senza arbitro – ha detto Caracciolo – dove serve lucidità per distinguere la nostalgia per il passato dalla strategia per il futuro.”
Un richiamo alla necessità di una politica logistica europea capace di garantire sicurezza e autonomia.
Leadership e complessità: la lezione di Chiara Montanari
A concludere, l’intervento dell’ingegnera Chiara Montanari, prima donna italiana a guidare una spedizione in Antartide, che ha raccontato la logistica come arte di navigare nella complessità.
“Ogni imprevisto è un’opportunità,” ha detto, offrendo una metafora potente della resilienza organizzativa richiesta alle imprese di oggi.
Vent’anni di futuro
Con un applauso corale, l’evento ha celebrato vent’anni di impegno per una logistica sostenibile.
Come ha ricordato Testi: “La sostenibilità non è un punto d’arrivo, ma una direzione di marcia.”
Oggi SOS Logistica continua a promuovere modelli innovativi di economia sostenibile, dove efficienza, etica e valore condiviso si incontrano per costruire il futuro della logistica italiana.
Fonte: TRASPORTARE OGGI IN EUROPA













