Unione Interporti Riuniti ha nominato a Roma il nuovo presidente: è Gianpaolo Serpagli, che guiderà l’associazione che riunisce 26 interporti italiani in una fase strategica per lo sviluppo del sistema logistico nazionale.
La nomina segna un passaggio rilevante per il settore degli interporti italiani, sempre più centrali nelle politiche di sviluppo infrastrutturale, intermodalità e sostenibilità.
Interporti italiani: centralità strategica per logistica e competitività
Nel suo nuovo ruolo, Serpagli avrà il compito di accompagnare l’attuazione della nuova legge di riforma del settore e rafforzare il ruolo di UIR come soggetto di coordinamento del sistema interportuale italiano.
L’obiettivo è rendere gli interporti sempre più competitivi lungo i corridoi logistici nazionali ed europei, sostenendo lo sviluppo del trasporto ferroviario merci e l’integrazione con il sistema stradale.
Intermodalità e sostenibilità al centro della strategia
La visione delineata dal nuovo presidente punta a rafforzare il ruolo degli interporti nello sviluppo della logistica intermodale, favorendo investimenti nella rigenerazione e nell’innovazione delle infrastrutture esistenti.
Particolare attenzione sarà dedicata alla transizione digitale ed energetica della logistica, con un focus crescente sulla sostenibilità ambientale e sull’efficienza dei flussi di trasporto.
Il passaggio di consegne e il ruolo di UIR
Nel suo intervento, Serpagli ha ringraziato il presidente uscente Matteo Gasparato per il lavoro svolto negli ultimi anni, sottolineando come sotto la sua guida l’associazione abbia rafforzato la propria credibilità istituzionale e contribuito al riconoscimento degli interporti come infrastrutture di interesse generale.
La recente approvazione della riforma del settore rappresenta un punto di svolta per la governance della rete interportuale italiana.
Interporti e sviluppo del sistema Paese
Le istituzioni regionali hanno accolto positivamente la nomina. Il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e l’assessora Irene Priolo hanno sottolineato come l’esperienza di Serpagli nel settore della logistica e dell’intermodalità rappresenti un elemento di solidità per affrontare una fase decisiva per il sistema infrastrutturale italiano.
Gli interporti svolgono infatti un ruolo sempre più centrale nel garantire connessioni efficienti tra territori, imprese e mercati, contribuendo alla competitività del sistema Paese anche in chiave di sostenibilità e innovazione logistica.
UIR e futuro della logistica intermodale in Italia
Con la nuova presidenza, l’Unione Interporti Riuniti si prepara a rafforzare il proprio ruolo nella governance della logistica nazionale, puntando su sviluppo infrastrutturale, digitalizzazione e potenziamento del trasporto ferroviario merci.
Il sistema interportuale italiano si conferma così un elemento chiave per la competitività della supply chain e per la transizione verso modelli logistici più efficienti e sostenibili.
Fonte: GAZZETTA DI PARMA













