BRUXELLES – La Commissione Europea ha pubblicato uno studio completo condotto dall’IRU sul reclutamento e l’integrazione dei conducenti professionali di autobus e camion provenienti da paesi extra-UE nel mercato del lavoro europeo.
Lo studio analizza gap di qualificazione, barriere legali e amministrative, oltre a evidenziare best practice concrete adottate in diversi Stati membri, fornendo un quadro chiaro per affrontare la crescente carenza di autisti in Europa.
La carenza di autisti in Europa
Il settore del trasporto su strada nell’UE deve far fronte a una grave carenza di conducenti, stimata in circa 500.000 posizioni vacanti, causata dall’invecchiamento della forza lavoro e dal ridotto afflusso di nuovi talenti.
Raluca Marian, Direttrice UE dell’IRU, commenta: “Il reclutamento di conducenti da paesi extra-UE può integrare le soluzioni nazionali, purché basato su percorsi chiari, condizioni eque e standard comuni UE. Con le giuste misure, l’UE può costruire una forza lavoro resiliente e sostenibile.”
Lo studio evidenzia che percorsi chiari, procedure semplificate e formazione mirata possono facilitare il reclutamento, mantenendo standard di sicurezza elevati e aderendo alla Vision Zero.
Progetti e iniziative IRU
L’IRU promuove l’attuazione delle raccomandazioni attraverso il progetto SDM4EU:
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Fase 1: analisi politica trasformata in blueprint operativo per la mobilità sicura e regolamentata dei conducenti.
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Fase 2: avvio di iniziative pilota nel 2026.
Lo studio offre una solida base di evidenze per le discussioni UE su competenze, mobilità del lavoro e futuro del trasporto su strada.
L’IRU continuerà a rafforzare la forza lavoro dei conducenti attraverso formazione avanzata, migliori condizioni di lavoro e maggiore attrattività del settore, supportata dalla professionalizzazione tramite IRU Academy.
Fonte: IRU













