A Milano, nell’ambito di Transpotec Logitec 2026, Assologistica ha riunito i principali operatori della logistica del freddo per affrontare le criticità che incidono sulla competitività della cold chain italiana. Il confronto, ospitato alla Fiera di Milano, ha coinvolto imprese, operatori logistici e rappresentanti del settore agroalimentare, farmaceutico e della distribuzione.
L’obiettivo dell’associazione è avviare un dialogo strutturato con Governo e istituzioni europee per ottenere il riconoscimento della filiera del freddo come infrastruttura strategica nazionale, centrale per la sicurezza alimentare, la continuità sanitaria e la competitività del Made in Italy.
Ad aprire i lavori sono stati Paolo Guidi e Jean François Daher, che hanno evidenziato la necessità di integrare stabilmente la cold chain logistics nelle politiche industriali, energetiche e ambientali italiane.
Cold chain e magazzini automatizzati: il ruolo di NewCold
Tra i protagonisti dell’incontro anche Luca Quaresima, country manager Italia di NewCold, azienda leader nei magazzini automatizzati a temperatura controllata.
Quaresima, indicato da Assologistica come delegato speciale per la filiera del freddo, ha sottolineato come il settore rappresenti un’infrastruttura essenziale per il sistema logistico nazionale.
«Investire nella logistica del freddo significa investire nella sicurezza alimentare e sanitaria del Paese, nella competitività del Made in Italy e nella resilienza della logistica italiana».
Secondo i dati presentati durante il confronto, il mercato italiano della cold chain supera i 7,8 miliardi di dollari, mentre il comparto del frozen food registra una crescita media annua del 5,6%.
Energia e costi operativi: le criticità della logistica refrigerata
Uno dei temi centrali emersi durante il tavolo di confronto riguarda i costi energetici. Le infrastrutture della logistica refrigerata operano infatti 24 ore su 24 con consumi elevati e difficilmente comprimibili.
L’incidenza dell’energia sui costi operativi può arrivare fino al 40%, mettendo sotto pressione magazzini frigoriferi, piattaforme a temperatura controllata e operatori del trasporto refrigerato.
Assologistica chiede quindi strumenti più coerenti per le imprese energivore e misure capaci di sostenere un settore strategico per la continuità della supply chain italiana.
Transizione ecologica e sostenibilità della filiera del freddo
Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema della transizione green della filiera del freddo. Il comparto deve affrontare investimenti rilevanti legati a:
- efficientamento energetico;
- sostituzione degli impianti;
- adeguamento ai regolamenti F-Gas;
- refrigeranti a basso impatto ambientale;
- autoproduzione energetica;
- sistemi di accumulo;
- digitalizzazione e monitoraggio intelligente.
Per molte PMI della logistica refrigerata, i tempi di ritorno degli investimenti rappresentano ancora un elemento critico.
Carenza di personale e nuove competenze nella logistica
Tra le emergenze evidenziate da Assologistica figura anche la carenza di personale qualificato nella logistica del freddo. Il settore ricerca tecnici frigoristi, manutentori specializzati, autisti per il trasporto refrigerato, operatori logistici e figure competenti nella gestione di impianti automatizzati.
Per questo motivo l’associazione punta a rafforzare la collaborazione con scuole, ITS e università, così da favorire la formazione di nuove professionalità legate alla supply chain e alla digitalizzazione logistica.
Assologistica: “Fare sistema per la competitività italiana”
Nel corso del confronto, Umberto Ruggerone ha ribadito la necessità di fare sistema per sostenere l’intera filiera logistica italiana.
«Senza la catena del freddo la produzione si perde. Il settore deve essere riconosciuto come componente essenziale del sistema Paese».
Assologistica lavorerà ora alla costruzione di un percorso condiviso con imprese, istituzioni e associazioni europee per sviluppare una vera strategia nazionale dedicata alla logistica del freddo.
Le priorità della filiera del freddo
Dal confronto emerso a Transpotec Logitec sono state individuate alcune direttrici strategiche:
- riconoscimento della filiera del freddo come infrastruttura strategica nazionale;
- sostegno alle imprese energivore;
- semplificazione normativa per le attività a temperatura controllata;
- incentivi per efficientamento energetico e refrigeranti green;
- investimenti in automazione e digitalizzazione;
- sviluppo infrastrutturale di magazzini frigoriferi e piattaforme refrigerate;
- formazione specialistica per nuove competenze logistiche.
Contatta ASSOLOGISTICA













