Il tema del trasporto merci su strada torna al centro dell’agenda politica italiana dopo le dichiarazioni del vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che ha indicato come obiettivo un intervento economico da circa 500 milioni di euro per il settore dell’autotrasporto.
Secondo quanto emerso, le associazioni di categoria avrebbero stimato questa cifra come necessaria per far fronte all’aumento dei costi operativi e alle difficoltà legate al carburante, elementi che continuano a incidere in modo significativo sulla logistica merci.
Trasporto merci su strada e impatto sul sistema Paese
Il ministro ha ribadito la centralità del trasporto merci su strada, sottolineando come il 90% delle merci in Italia viaggi su gomma.
Una eventuale interruzione del comparto avrebbe conseguenze immediate su approvvigionamenti, distribuzione e continuità produttiva, coinvolgendo direttamente l’intero sistema della logistica merci.
Secondo Salvini, fermare i camion significherebbe “fermare il Paese”, con effetti a catena su industria, commercio e disponibilità dei beni nei punti vendita.
Sostegno economico e vincoli normativi
L’ipotesi di intervento da 500 milioni si inserisce in un quadro complesso, influenzato anche dai vincoli europei e dal Patto di stabilità.
Il Governo sta lavorando a una proposta normativa ed economica che possa garantire sostegno al settore senza compromettere gli equilibri di finanza pubblica, con particolare attenzione alla logistica merci, considerata infrastruttura strategica per l’economia nazionale.
Autotrasporto e criticità del settore
Il comparto del trasporto merci su strada continua a confrontarsi con criticità strutturali legate ai costi del carburante, alla marginalità delle imprese e alla sostenibilità operativa.
In questo contesto, il sostegno economico ipotizzato viene considerato un elemento chiave per garantire continuità e stabilità all’intero sistema della logistica merci.
Fonte: ANSA












