Nuovo passo avanti per la TAV Torino-Lione, infrastruttura strategica del corridoio europeo Mediterraneo. Il Cipess, riunito a Palazzo Chigi, ha approvato un nuovo stanziamento da 1,42 miliardi di euro, di cui 428 milioni provenienti da fondi europei.
Le risorse saranno destinate principalmente all’avanzamento del tunnel di base della Torino-Lione, elemento centrale del collegamento ferroviario ad alta velocità tra Italia e Francia.
Cantiere Val Susa: 47 km scavati su 163
Nel cantiere della Val di Susa proseguono i lavori della TAV Torino-Lione, con un avanzamento costante delle attività di scavo.
Ad oggi risultano completati 47 chilometri di gallerie su un totale di 163, rispetto ai 45 chilometri registrati a inizio anno. L’obiettivo resta confermato: entrata in servizio entro il 2033.
Il progetto rientra tra le opere ferroviarie più complesse d’Europa, con interventi progressivi e tecnologie di scavo ad alta specializzazione.
Tunnel di base e corridoio europeo Mediterraneo
Il cuore della TAV Torino-Lione è il tunnel di base, infrastruttura strategica inserita nel corridoio europeo Mediterraneo.
L’opera è pensata per potenziare il collegamento ferroviario tra la penisola italiana e il resto d’Europa, con un impatto diretto sulla logistica internazionale.
L’obiettivo principale è il trasferimento di quote significative di traffico merci dalla gomma al ferro, con benefici in termini di efficienza, tempi e sostenibilità ambientale.
Un’opera strategica sostenuta dall’Unione Europea
Il sostegno dell’Unione Europea alla TAV Torino-Lione conferma la valenza sovranazionale del progetto.
Il nuovo limite di spesa fissato dal Cipess, presieduto dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, porta il costo complessivo dell’opera a circa 14,7 miliardi di euro.
L’infrastruttura è considerata fondamentale per il rafforzamento della rete ferroviaria europea e per l’integrazione dei sistemi logistici tra i Paesi membri.
Costi, tempi e cronoprogramma: apertura prevista nel 2033
Il cronoprogramma della TAV Torino-Lione resta confermato: l’entrata in esercizio è prevista entro il 2033.
Il finanziamento progressivo e la continuità dei cantieri sono considerati elementi essenziali per rispettare gli impegni internazionali e garantire la realizzazione dell’opera senza interruzioni.
Critiche e dibattito territoriale sull’opera
Nonostante l’avanzamento dei lavori, la TAV Torino-Lione continua a essere oggetto di dibattito.
I sindaci del territorio e diverse realtà locali criticano da anni costi, impatto ambientale e utilità complessiva dell’infrastruttura, evidenziando l’aumento della spesa e chiedendo una revisione delle priorità degli investimenti pubblici.
Le istituzioni, invece, ribadiscono la necessità di proseguire senza rallentamenti, sottolineando il rischio di penali e la possibile perdita dei finanziamenti europei in caso di stop.
Fonte: CORRIERE DELLA SERA












