“La recente nota a firma del Capo Dipartimento del MIT, dott. Riazzola, sull’applicazione delle franchigie e relativi indennizzi a garanzia della continuità del servizio di autotrasporto” – dichiara Tomaso Cognolato, Presidente di Assiterminal – “chiarisce inequivocabilmente che i 90 minuti di franchigia si applicano solo ai tempi di attesa nell’ autotrasporto e non comprendono il tempo materiale impiegato per caricare o scaricare la merce, come richiesto e indicato anche da Assiterminal nel corso delle interlocuzioni con il Ministero”.
Chiarezza normativa e riduzione delle criticità operative
Negli ultimi mesi, sul tema dei tempi di attesa nell’ autotrasporto, alcune sigle rappresentanti il mondo dei trasportatori avevano fornito interpretazioni differenti, generando confusione tra gli operatori e potenziali contenziosi.
Ampia parte del cluster logistico si era invece posta come obiettivo quello di concentrarsi sull’efficienza nella supply chain e sul miglioramento del rapporto tra committente e vettore, evitando contrapposizioni tra categorie.
“La valorizzazione del contratto di trasporto come richiamato dal d.lgs. 286/2005, da cui l’operatore terminal o l’impresa portuale è escluso” – precisa il Direttore di Assiterminal Alessandro Ferrari – “è un ulteriore elemento di chiarezza.”
Verso una maggiore efficienza dei terminal portuali
Ferrari suggerisce inoltre che “potrebbe essere utile che la Conferenza dei Presidenti delle ADSP valutasse un accordo di programma nazionale che migliori, anche attraverso una digitalizzazione della supply chain, l’efficientamento dei flussi di import-export che transitano dai porti.”
Un percorso che andrebbe a valorizzare i processi di digitalizzazione già in atto, il dialogo tra terminalisti e Agenzia delle Dogane e la piena interoperabilità dei Port Community Systems (PCS).
Collaborazione e innovazione per la filiera logistica
“Restano ancora alcune questioni irrisolte,” aggiunge Ferrari, “come il perché il vettore marittimo non venga mai richiamato in questo contesto come parte integrante della filiera logistica, l’alea del diritto di rivalsa e la relazione tra port/congestion fee e la regolamentazione delle attese, come richiamate dal decreto infrastrutture.”
Su questi temi Assiterminal ha già richiesto un parere legale per fornire un supporto tecnico ai propri associati.
Conclusione: chiarezza e cooperazione per la filiera
Il chiarimento del MIT rappresenta un passo avanti importante per garantire maggiore trasparenza e uniformità applicativa sui tempi di attesa nell’ autotrasporto.
Un intervento che promuove efficienza nella supply chain e favorisce la digitalizzazione della supply chain, elementi chiave per una logistica più integrata, collaborativa e sostenibile nel lungo periodo.
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