Aziende Registrate
14210
6385

Industrie e commercio

7825

Spedizioni trasporti logistica e servizi

Tempi di attesa nell’autotrasporto il MIT chiarisce la regola dei 90 minuti Transportonline

Tempi di attesa nell’autotrasporto: il MIT chiarisce la regola dei 90 minuti

La nota del MIT e l’intervento di Assiterminal portano chiarezza sui tempi di attesa nell’autotrasporto, promuovendo efficienza e digitalizzazione della supply chain.

“La recente nota a firma del Capo Dipartimento del MIT, dott. Riazzola, sull’applicazione delle franchigie e relativi indennizzi a garanzia della continuità del servizio di autotrasporto” – dichiara Tomaso Cognolato, Presidente di Assiterminal – “chiarisce inequivocabilmente che i 90 minuti di franchigia si applicano solo ai tempi di attesa nell’ autotrasporto e non comprendono il tempo materiale impiegato per caricare o scaricare la merce, come richiesto e indicato anche da Assiterminal nel corso delle interlocuzioni con il Ministero”.

Chiarezza normativa e riduzione delle criticità operative

Negli ultimi mesi, sul tema dei tempi di attesa nell’ autotrasporto, alcune sigle rappresentanti il mondo dei trasportatori avevano fornito interpretazioni differenti, generando confusione tra gli operatori e potenziali contenziosi.
Ampia parte del cluster logistico si era invece posta come obiettivo quello di concentrarsi sull’efficienza nella supply chain e sul miglioramento del rapporto tra committente e vettore, evitando contrapposizioni tra categorie.

“La valorizzazione del contratto di trasporto come richiamato dal d.lgs. 286/2005, da cui l’operatore terminal o l’impresa portuale è escluso” – precisa il Direttore di Assiterminal Alessandro Ferrari – “è un ulteriore elemento di chiarezza.”

Verso una maggiore efficienza dei terminal portuali

Ferrari suggerisce inoltre che “potrebbe essere utile che la Conferenza dei Presidenti delle ADSP valutasse un accordo di programma nazionale che migliori, anche attraverso una digitalizzazione della supply chain, l’efficientamento dei flussi di import-export che transitano dai porti.”
Un percorso che andrebbe a valorizzare i processi di digitalizzazione già in atto, il dialogo tra terminalisti e Agenzia delle Dogane e la piena interoperabilità dei Port Community Systems (PCS).

Collaborazione e innovazione per la filiera logistica

“Restano ancora alcune questioni irrisolte,” aggiunge Ferrari, “come il perché il vettore marittimo non venga mai richiamato in questo contesto come parte integrante della filiera logistica, l’alea del diritto di rivalsa e la relazione tra port/congestion fee e la regolamentazione delle attese, come richiamate dal decreto infrastrutture.”
Su questi temi Assiterminal ha già richiesto un parere legale per fornire un supporto tecnico ai propri associati.

Conclusione: chiarezza e cooperazione per la filiera

Il chiarimento del MIT rappresenta un passo avanti importante per garantire maggiore trasparenza e uniformità applicativa sui tempi di attesa nell’ autotrasporto.
Un intervento che promuove efficienza nella supply chain e favorisce la digitalizzazione della supply chain, elementi chiave per una logistica più integrata, collaborativa e sostenibile nel lungo periodo.

Contatta: Assiterminal

Esporta articolo
Condividi su Linkedin
Condividi su Facebook
Condividi su X

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Gep Informatica Transportonline Giugno 2026
Grimaldi Group Transportonline
GRENDI FEBBRAIO 26 TRANSPORTONLINE
SP Trans transportonline
DB Group_TRANSPORTONLINE
Torello transportonline

Contenuto riservato a gli utenti registrati

Ci dispiace, ma il contenuto che stai cercando di esportare è disponibile solo per le aziende registrate.

👉 Se sei già registrato, accedi al tuo profilo e scarica il documento.

👉 Se non sei ancora registrato, crea un account e completa il tuo profilo ed utilizza tutti i servizi gratuiti riservati alle aziende registrate.

Contattaci per informazioni.