Ridurre i tempi di accesso al porto di Genova è una priorità assoluta. A dirlo è il governatore ligure Marco Bucci, intervenuto al convegno di Trasportounito a Palazzo San Giorgio.
La soluzione, ha spiegato, passa dalla completa digitalizzazione dei flussi logistici: un sistema che consentirà di gestire i movimenti dell’intera area metropolitana con orari di ingresso programmati e senza code.
Le buffer zone e i parcheggi per i camion
Il nuovo modello prevede la creazione di buffer zone, aree di sosta temporanee in grado di regolare l’accesso al porto nei momenti di picco. I varchi con telecamere e sistemi di controllo sono già in fase di allestimento e il progetto sarà completato nell’arco di un anno.
Bucci ha sottolineato anche l’urgenza di una soluzione definitiva per i parcheggi notturni e nei weekend dei camion vicino al porto. Le aree ex Ilva e quelle dell’ingresso del porto, dove sono in corso i lavori per la sopraelevata portuale, rappresentano opzioni concrete per ospitare i nuovi spazi di sosta.
Sicurezza e viabilità
Altro punto critico è la sicurezza stradale. “Troppi incidenti e avarie aggravano la viabilità”, ha dichiarato Bucci. Una delle ipotesi allo studio è quella di chiudere temporaneamente una carreggiata autostradale, facendo scorrere tutto il traffico sull’altra per evitare cambi di corsia che aumentano il rischio di sinistri.
Bucci ha concluso ribadendo la necessità di un approccio condiviso e integrato: “Il tema è multi-vettoriale e richiede il confronto con tutte le parti. L’obiettivo è fare della Liguria la prima regione in Italia e nel Mediterraneo per Blue Economy e logistica”.
Fonte: ANSA












