Dopo il grave incidente avvenuto mercoledì 8 maggio 2013 al porto di Genova, i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno indetto uno sciopero dei lavoratori dello scalo per l’intera giornata dell’8 maggio e per il primo turno di giovedì 9 maggio, ossia fino alle ore 12:00 o 13:00. Fermi anche tutti i terminal container, garantito il trasporto di passeggeri.
Dopo una prima sospensione dal lavoro per lutto, annunciata immediatamente dopo l’incidente causato dalla con-ro Jolly nero al Molo Giano, che avrebbe dovuto terminare alle 13:00 di oggi, i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno proclamato uno sciopero di tutti i lavori del porto a decorrenza immediata e fino al primo turno di giovedì 9 maggio 2013, con l’esclusione di quelli che operano nel settore dei passeggeri. Viceversa, lo sciopero interessa anche tutti i terminal container, compreso il VTE. “La città si è svegliata incredula di fronte a una sciagura che non ha precedenti. Appresa la notizia i lavoratori portuali si sono subito fermati in segno di lutto nei confronti dei compagni di lavoro che hanno perso la vita”, scrivono i sindacati in una nota.
La ricerca dei dispersi è proseguita per l’intera mattinata dell’8 maggio. I morti accertati cinque: il pilota Michele Robazza, i tre militi della Capitaneria di Porto Daniele Fratantonio, Davide Morella e Marco De Candussio e il dipendente della Rimorchiatori Riuniti, Sergio Basso. Risulta purtroppo infondata la notizia diffusa in tarda mattina del ritrovamento di uno dei quattro dispersi. Dei quattro feriti, due sono in gravi condizioni.
Negli scorsi anni, al porto di Genova sono avvenute altre collisioni tra navi e strutture a terra, che per fortuna non hanno causato vittime. Nel 2002, un’altra nave dell’Ignazio Messina, la Jolly Verde, urtò il Ponte Libia, causando la caduta di una gru, mentre l’anno successivo un traghetto carico di passeggeri urtò il frangiflutti. L’episodio più recente è avvenuto nel 2006, quando una portacontainer tamponò un traghetto, spingendolo contro un capannone. Leggi tutta la notizia
Fonte: TE TRASPORTO EUROPA












