Con l’avvio del 2026 entrano in vigore alcune novità e scadenze previste dal CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione, sottoscritto il 6 dicembre 2024, che interessano sia il personale viaggiante sia quello non viaggiante. Le disposizioni rappresentano un’opportunità per migliorare l’organizzazione aziendale, il benessere dei lavoratori e la fidelizzazione del personale.
Aumenti retributivi dal 1° gennaio 2026
Dal 1° gennaio 2026 deve essere corrisposta la seconda tranche di aumento contrattuale. L’incremento è pari a 40 euro per il livello 3° Super e a 40 euro per il livello B3, applicabile sia al personale non viaggiante sia a quello viaggiante, come previsto dal CCNL.
Orario di lavoro del personale viaggiante
Per il personale viaggiante inquadrato nella Qualifica 1 con parametri retributivi G-H, il CCNL consente, tramite accordi collettivi aziendali sottoscritti con le organizzazioni sindacali firmatarie, l’estensione dell’orario ordinario di lavoro. Dal 1° gennaio 2026 l’orario settimanale potrà arrivare fino a un massimo di 42 ore, riducendo il limite precedente che prevedeva 43 ore dal giugno 2025 e 44 ore nei rinnovi contrattuali precedenti, a condizione che il tempo di lavoro effettivo non coincida con i tempi di mera disponibilità.
Provvedimenti disciplinari e risarcimento danni
Le imprese che intendono richiedere il risarcimento dei danni ai lavoratori devono comunicare annualmente alle RSA/RSU e alle organizzazioni sindacali stipulanti il CCNL le informazioni relative alle polizze assicurative, comprese le franchigie e le clausole contrattuali. Inoltre, prima di procedere alla richiesta di risarcimento, è necessario adottare almeno un provvedimento disciplinare di rimprovero scritto, indicando l’entità del danno. Il mancato rispetto di tali condizioni rende nullo il provvedimento e la richiesta di risarcimento.
Fine del 6° livello junior
Il profilo del 6° livello junior per il personale non viaggiante è cessato inderogabilmente il 31 dicembre 2025. Dal 1° gennaio 2026, il personale precedentemente inquadrato in tale livello deve essere automaticamente riclassificato al 6° livello, indipendentemente dal periodo residuo previsto nei precedenti CCNL.
Legge di Bilancio 2026: novità fiscali
La Legge di Bilancio 2026 introduce importanti misure a favore dei lavoratori dipendenti. Tra queste figurano la riduzione dell’aliquota IRPEF nella fascia intermedia di reddito, la tassazione agevolata al 5% sugli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali e un regime agevolato per premi di produttività e voci accessorie. Viene inoltre aumentato l’importo giornaliero dei buoni pasto detassati, che passa da 8 a 10 euro.
Welfare aziendale e fidelizzazione
La normativa conferma il ruolo strategico del welfare aziendale come strumento di valorizzazione del personale. È possibile riconoscere fino a 1.000 euro annui in beni e servizi welfare, che salgono a 2.000 euro in presenza di figli fiscalmente a carico. Tali somme, se correttamente erogate, beneficiano di un regime fiscale agevolato, con vantaggi concreti per aziende e lavoratori.
Premi di risultato e contrattazione di secondo livello
Le imprese possono valutare la sottoscrizione di accordi di secondo livello per premi di risultato legati a obiettivi di produttività, qualità ed efficienza. La Legge di Bilancio 2026 ha ridotto significativamente la tassazione su tali premi, portandola dall’aliquota del 5% all’1%, con un tetto massimo agevolabile di 5.000 euro. Questa misura consente di incrementare il reddito netto dei lavoratori, migliorare le performance aziendali e rafforzare il clima organizzativo.
Fonte: Assotir












