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03 Apr 2025
Negli ultimi anni, eventi geopolitici e crisi globali hanno profondamente trasformato il panorama della logistica internazionale. Per le aziende italiane, queste trasformazioni rappresentano una sfida, ma anche un'opportunità per innovare, diversificare e rafforzare la propria posizione sul mercato globale.
Come cambia la logistica delle merci alla luce dei cambiamenti geopolitici degli ultimi anni?
Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da incessanti cambiamenti di contesto, a livello sociopolitico, economico, sanitario e climatico. In questo senso, diventa difficile fare previsioni di evoluzione del contesto, e conviene investire negli elementi che migliorano la resilienza del sistema: strutture logistiche ad elevata capacità di stoccaggio ed evasione, network efficienti e flessibili, rapporti di partnership con i fornitori.
Quali ripercussioni ci sono state, ci sono o ci saranno sulle aziende italiane?
L’Italia è un paese di trasformazione. Abbiamo un forte tessuto industriale, vocato all’esportazione, e che ha necessità di altrettanta importazione dato che non abbiamo rilevanti risorse presenti all’interno dei nostri confini. Parliamo quindi di un paese che dipende da una logistica funzionante in modo efficiente, nonostante le molteplici sfide di cui stiamo parlando. Credo che la chiave stia nel fare sistema, supportando le iniziative di valore che contribuiscono a rendere tutto l’ecosistema logistico più solido.
Cosa si può fare per prevedere questi cambiamenti?
Non credo si possano effettuare previsioni precise, ma che ci possa preparare a una serie di eventualità possibili. Si passa da una previsione di un futuro alla valutazione di molteplici scenari possibili, rispetto ai quali conviene trovarsi preparati.
Come cambia il ruolo dei responsabili della logistica?
Per un’azienda committente, l’acquisto dei servizi logistici diventa strategico nell’ottica della Business Continuity, e come tale va affrontato. I responsabili della logistica diventano figure che non sono più caratterizzate da una sola specializzazione verticale, ma anche da conoscenze trasversali, con cui analizzare le catene del valore e le filiere, individuandone rischi e opportunità. Concetti come sostenibilità, cybersecurity, collaborazione di filiera, digitalizzazione entrano a far parte del ruolo in modo sempre più rilevante.