Si è chiusa con numeri significativi Port&ShippingTech 2025, la conferenza internazionale dedicata a shipping, economia del mare e logistica, parte conclusiva della Genoa Shipping Week.
L’evento, svoltosi al Centro Congressi del Porto Antico, ha registrato 1.450 partecipanti accreditati, 119 relatori e 85 realtà tra sponsor e partner, confermando la sua leadership per qualità dei contenuti e partecipazione.
Il programma, articolato in 10 sessioni di conferenza, ha proposto un’ampia panoramica sulle tendenze più rilevanti per il settore marittimo e portuale, affrontando in modo accessibile e approfondito i temi della transizione energetica, dell’innovazione tecnologica e della geopolitica dello shipping.
Decarbonizzazione e nuove strategie energetiche
La giornata conclusiva ha messo in primo piano decarbonizzazione, efficienza energetica ed elettrificazione, temi centrali per lo sviluppo delle flotte commerciali e dei porti.
Le tecnologie per la propulsione a basse emissioni di CO₂ sono ormai definite e molte navi di nuova costruzione sono già predisposte per l’utilizzo di carburanti alternativi.
Resta tuttavia aperta la questione della disponibilità effettiva dei nuovi combustibili, sia in termini di produzione che di rete di rifornimento.
Anche i meccanismi di carbon pricing e carbon tax, considerati fino a poco tempo fa strumenti prioritari per la decarbonizzazione, sono oggi oggetto di revisione, con un’attenzione crescente ai loro limiti e rischi.
Parallelamente si sviluppano soluzioni innovative, come la cattura di CO₂ a bordo e l’uso del vento come fonte propulsiva.
In crescita anche l’interesse verso il nucleare, con progetti che mirano a reintrodurlo in forma sicura nella propulsione marittima.
In questo contesto, il programma ha presentato per la prima volta in Italia l’iniziativa dei Nuclear Corridors, illustrata dal Lloyd’s Register, dedicata alle rotte e ai porti aperti alle navi nucleari.
Elettrificazione e nuove opportunità per la navigazione breve
Uno dei temi più discussi è stato quello dell’elettrificazione della navigazione su brevi tratte, come traghetti, servizi passeggeri e collegamenti con le isole minori.
Si tratta di un ambito in forte crescita, che nel Nord Europa sta già offrendo risultati concreti e che in Italia potrebbe beneficiare di condizioni geografiche e tecnologiche favorevoli.
Secondo i relatori, per consolidare questa evoluzione è ora necessaria una maggiore spinta politica.
Analisi sul traffico container e competitività dei porti italiani
La giornata finale non si è concentrata solo sugli aspetti “green”.
Nel confronto organizzato da SRM, dedicato al traffico container globale, è emerso che l’Italia è ferma da circa dieci anni su un volume compreso tra 10 e 11 milioni di TEU in entrata e uscita, di cui il 40% rappresentato dal trasbordo.
I progetti di ampliamento della capacità terminalistica nei porti italiani – stimati in oltre 5 milioni di TEU aggiuntivi – rischiano di generare sovraccapacità e concorrenza interna.
Secondo SRM, la crescita del sistema portuale nazionale dipenderà dalla capacità di espandere il bacino d’origine del traffico, coinvolgendo i distretti produttivi del Nord più inclini al commercio via mare.
Risorse del mare e geopolitica dello shipping
La chiusura di Port&ShippingTech 2025 ha affrontato anche il tema delle risorse del mare e del confronto geopolitico tra le grandi potenze.
È stato evidenziato come, negli ultimi anni, la percezione italiana del mare sia cambiata in modo significativo: i porti non sono più solo nodi logistici, ma centri strategici anche per l’energia e la sicurezza nazionale.
Questa trasformazione porta a considerare il mare come un ecosistema integrato di relazioni economiche, ambientali e geopolitiche, con l’Italia sempre più proiettata verso il Mediterraneo e le nuove rotte globali.
Un bilancio positivo e uno sguardo al futuro
Con oltre 1.400 partecipanti, 119 relatori e un ampio coinvolgimento del mondo imprenditoriale e accademico, Port&ShippingTech 2025 si conferma come il principale evento italiano dedicato all’innovazione e alla sostenibilità dello shipping.
L’edizione di quest’anno ha ribadito il ruolo di Genova come capitale della logistica e della portualità mediterranea, offrendo una visione concreta sulle sfide e sulle opportunità che attendono il settore nei prossimi anni.
Fonte: Port&shippingtech













