Prosegue lo sviluppo della logistica sanitaria basata su droni a idrogeno, grazie al progetto sperimentale Padova Sandbox, avviato nel marzo 2025 presso l’aeroporto di Padova.
L’obiettivo è innovare il trasporto di merci sanitarie, medicinali e materiali biologici urgenti attraverso una soluzione di mobilità aerea avanzata (Advanced Air Mobility) ad alta efficienza e sostenibilità.
Il sistema a idrogeno verde per alimentare i droni sanitari
Nel cuore del progetto si trova il sistema Keb (Key Energy Builder), una soluzione compatta per la produzione, lo stoccaggio e l’erogazione di idrogeno.
Il sistema è alimentato da energia rinnovabile e sarà utilizzato per sostenere le operazioni della logistica sanitaria, alimentando sia i droni cargo sia i mezzi di supporto a terra.
Il Keb è stato testato a Osnago (Lecco) presso la sede di Milani Spa, con il contributo di Dba Group. Installato in un container di 22 mq, è in grado di produrre idrogeno verde fino a 30 kg al giorno a 350 bar.
Produzione sostenibile e applicazioni nella logistica sanitaria
Il processo di produzione dell’idrogeno avviene tramite elettrolisi dell’acqua, utilizzando energia elettrica da fonti rinnovabili.
Nel contesto operativo dell’aeroporto di Padova, l’energia sarà generata da pannelli solari, rendendo l’intero sistema un esempio concreto di logistica sanitaria sostenibile e a zero emissioni.
I droni saranno impiegati per il trasporto rapido di farmaci, materiale sanitario e sostanze biologiche urgenti, migliorando tempi di consegna e continuità dei servizi sanitari.
Droni a idrogeno e operazioni BVLOS
Il progetto Padova Sandbox prevede diverse fasi di sperimentazione. Dopo i test a terra, i droni a idrogeno per logistica sanitaria verranno impiegati in voli all’interno dell’area aeroportuale.
La fase successiva includerà operazioni Beyond Visual Line Of Sight (BVLOS), in cui il drone viene controllato senza contatto visivo diretto, utilizzando sistemi digitali avanzati.
Questa evoluzione rappresenta un passaggio chiave per la scalabilità della mobilità aerea avanzata nella logistica sanitaria.
Collaborazioni e sviluppo del progetto Padova Sandbox
Il progetto nasce dall’accordo tra Enac, Regione Veneto e Gruppo Save, siglato nel maggio 2024, con l’obiettivo di sviluppare la mobilità aerea avanzata applicata alla logistica sanitaria e cargo leggero.
La parte tecnologica e operativa è affidata a H2G, divisione del Gruppo H2C specializzata nello sviluppo di soluzioni basate su idrogeno verde.
Secondo Corrado Fischer, direttore operativo del Gruppo Save, il modello Sandbox potrà essere replicato anche in altri aeroporti, inclusa una possibile estensione allo scalo di Venezia.
Fonte: ANSA













