Il via libera europeo agli incentivi per la manovra ferroviaria portuale conferma una scelta strategica del Governo: investire sul trasporto ferroviario per rafforzare la competitività dei porti italiani e dell’intero sistema logistico nazionale. L’intervento mira a rendere più efficienti gli scali, ridurre il traffico su gomma e attrarre nuovi flussi di traffico merci.
Il ruolo dell’ultimo miglio
La misura si concentra sull’ultimo miglio ferroviario, considerato un nodo decisivo per migliorare le prestazioni operative dei porti. Intervenire su questa fase consente di rendere più fluido il collegamento tra scalo portuale e rete ferroviaria nazionale, favorendo una logistica più sostenibile ed efficiente.
Le dichiarazioni del Viceministro Edoardo Rixi
“Interveniamo sull’ultimo miglio, un nodo decisivo per rendere più efficienti gli scali, ridurre il traffico su gomma e attrarre nuovi traffici”, ha dichiarato Edoardo Rixi. Il viceministro ha spiegato che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha predisposto il decreto attuativo, attualmente in fase di condivisione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Misura prevista dalla Legge di Bilancio 2025
Gli incentivi alla manovra ferroviaria portuale sono previsti dalla Legge di Bilancio 2025 e rappresentano, secondo il MIT, un intervento concreto a sostegno di una logistica più moderna e competitiva. La misura riafferma il ruolo centrale di porti e ferrovie come leve strategiche per la crescita economica del Paese.
Le Autorità di Sistema Portuale potranno attivare gli incentivi fino al 2026, contribuendo allo sviluppo di collegamenti ferroviari più efficienti e al rafforzamento dell’integrazione tra infrastrutture portuali e rete ferroviaria nazionale.
Fonte: Ansa











