La flotta Hyundai XCIENT Fuel Cell, composta da autocarri pesanti alimentati a idrogeno, ha superato i 20 milioni di chilometri percorsi in Europa, confermando la maturità della tecnologia e aprendo nuove prospettive per un trasporto merci sostenibile.
Rispetto ai camion diesel tradizionali, gli XCIENT garantiscono una riduzione significativa dell’impronta di carbonio, offrendo alle aziende di logistica una soluzione pronta per rispettare i parametri ambientali globali sempre più stringenti.
Applicazioni versatili in Europa
Attualmente, sono 165 le unità operative distribuite tra Svizzera, Germania, Francia, Paesi Bassi e Austria. In Svizzera e Germania gli XCIENT sono impiegati soprattutto nella logistica alimentare e tessile per le grandi catene di supermercati, mentre in Francia vengono utilizzati come camion specializzati, come gru o veicoli per la raccolta dei rifiuti con prese di forza elettriche.
Nei Paesi Bassi il focus è sul trasporto di materiali da costruzione, mentre in Austria gli autocarri operano come furgoni refrigerati, dimostrando l’adattabilità della tecnologia a diversi settori.
Espansione sul mercato nordamericano
La sperimentazione della flotta XCIENT in America ha già raggiunto 1,6 milioni di chilometri percorsi dal 2023.
In California il progetto NorCAL ZERO gestisce trenta camion nei porti di Oakland, mentre in Georgia ventuno unità supportano la logistica della Hyundai Motor Group Metaplant America.
Nella British Columbia, Canada, il progetto BC Hydrogen Ports segna l’ingresso della tecnologia a idrogeno nelle infrastrutture marittime, confermando l’espansione internazionale e l’efficacia dei camion XCIENT anche oltreoceano.
Innovazione e sostenibilità
La flotta Hyundai XCIENT dimostra che il futuro della logistica pesante green è ormai una realtà concreta.
L’utilizzo di camion a celle a combustibile a idrogeno non solo riduce le emissioni, ma permette alle aziende di gestire in modo più efficiente i flussi logistici, rappresentando un passo decisivo verso la sostenibilità e la transizione energetica nel settore dei trasporti pesanti.
Fonte: La Stampa













