Il settore dei trasporti europeo torna a sollecitare un rafforzamento dei finanziamenti infrastrutture UE trasporti, chiedendo lo stanziamento di almeno 100 miliardi di euro nel prossimo ciclo del Connecting Europe Facility (CEF), all’interno del nuovo Quadro finanziario pluriennale (MFF).
L’appello è guidato da IRU insieme a oltre 40 organizzazioni europee del comparto trasporti, in un momento cruciale per la definizione del bilancio a lungo termine dell’Unione Europea.
Competitività, transizione climatica e sicurezza al centro della richiesta
Secondo la coalizione intermodale, senza un significativo aumento dei finanziamenti infrastrutturali europei, l’Unione rischia di non raggiungere i propri obiettivi in termini di competitività economica, decarbonizzazione e sicurezza.
La lettera congiunta inviata agli Stati membri e alla Commissione europea sottolinea come gli investimenti UE siano indispensabili per garantire corridoi transfrontalieri efficienti, infrastrutture a doppio uso per mobilità civile e militare e lo sviluppo delle reti necessarie alla diffusione dei veicoli a zero emissioni.
Connecting Europe Facility e nuovo MFF: il nodo delle risorse
Il Connecting Europe Facility ha storicamente finanziato progetti con elevato valore aggiunto europeo, in particolare lungo i principali corridoi TEN-T e nei collegamenti transfrontalieri strategici.
Tuttavia, la domanda di fondi ha costantemente superato le risorse disponibili, lasciando scoperti collegamenti chiave e interventi infrastrutturali prioritari. Per questo motivo, le organizzazioni firmatarie chiedono che il prossimo Quadro finanziario pluriennale sia allineato alle ambizioni politiche dell’Unione, garantendo adeguata copertura finanziaria al settore trasporti.
Infrastrutture per veicoli a zero emissioni e digitalizzazione
Tra le priorità evidenziate figurano la preparazione delle infrastrutture per i veicoli a zero emissioni, l’espansione delle aree di sosta sicure e protette per gli autotrasportatori e l’accelerazione dei processi di digitalizzazione e infrastrutture intelligenti.
Secondo IRU, gli obiettivi europei in materia di competitività, decarbonizzazione e sicurezza non possono essere raggiunti con infrastrutture sottodimensionate o finanziate in modo insufficiente. I bilanci nazionali, da soli, non sono in grado di sostenere l’entità degli investimenti necessari.
Le prossime fasi delle negoziazioni europee
Con l’intensificarsi delle trattative sul bilancio UE, il settore dei trasporti continuerà a interagire con le istituzioni europee affinché le priorità della mobilità stradale e intermodale siano adeguatamente rappresentate nel prossimo MFF.
L’esito delle negoziazioni determinerà la capacità dell’Europa di rafforzare le proprie infrastrutture, sostenere la transizione verde e consolidare la propria posizione competitiva a livello globale.
Fonte: IRU











