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Federauto Trucks&Van, Artusi: ''Biocarburanti e target realistici''

Federauto Trucks&Van, Artusi: ”Biocarburanti e target realistici”

Intervento del vicepresidente di Federauto con delega Trucks&Van in Commissione alla Camera.

ROMA – Il vicepresidente di Federauto con delega Trucks&Van, Massimo Artusi, è stato audito ieri dalla XIV Commissione – Politiche dell’Unione Europea della Camera dei Deputati, sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento UE 2019/1242 per rafforzare i livelli di prestazione in materia di emissioni di CO2 dei veicoli pesanti nuovi.

Nel suo intervento, Artusi ha articolato in tre punti la posizione di Federauto sul tema in discussione:

1. Carburanti rinnovabili. Necessità di includere tutti i carburanti derivanti da vettori rinnovabili – in particolare, i biocarburanti e tutti i carbon neutral fuels – nel computo delle tecnologie conformi al 100% al raggiungimento dei target di emissioni zero di CO2.

2. Target e scadenze. Necessità di rivedere i target sulle scadenze temporali di riduzione delle emissioni di CO2 per i veicoli pesanti al 2030, considerando del tutto irrealistica la proposta della Commissione di innalzare il target a -45% rispetto al Regolamento attualmente in vigore.

3. Condizioni abilitanti. Necessità di definire target di decarbonizzazione realistici anche in base all’andamento delle condizioni abilitanti in materia di infrastrutture di ricarica elettrica e di erogazione dei carburanti.

Artusi ha anche ricordato che «gli ultimi orientamenti sia in campo europeo che internazionale, stanno rivedendo il proprio atteggiamento su quelli che sono i carburanti non fossili, quindi generalmente tutto ciò che è biocarburante», superando in questo modo «il concetto, che ormai sembrava definito, di considerare solamente le emissioni dal serbatoio alla ruota, un criterio molto limitante perché non considera tutto ciò che viene prima dell’immissione del carburante nel veicolo».

«Si tratta di un approccio», ha continuato Artusi, «che secondo noi ha generato incomprensioni ed errori. Perché la riduzione dell’anidride carbonica – che è quello che tutti vogliamo, perché tutti viviamo in questo pianeta – si ottiene decarbonizzando il vettore energetico, non chi lo utilizza».

Fonte: FEDERAUTO

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