Nasce l’European Logistics Observatory, una nuova iniziativa dedicata all’analisi e allo sviluppo della logistica europea. Il progetto ha preso ufficialmente il via con l’incontro di kick-off promosso dall’Osservatorio Contract Logistics – Politecnico di Milano in collaborazione con l’European Technology Platform ALICE.
L’obiettivo dell’iniziativa è creare un organismo permanente e precompetitivo in grado di mettere a sistema dati, competenze e analisi per supportare imprese, istituzioni e operatori della filiera nelle scelte strategiche legate all’evoluzione del settore logistico.
L’European Logistics Observatory sarà guidato da Damiano Frosi, Alberto Curnis, Fernando Liesa e Andrea Condotta e nasce con l’ambizione di diventare un punto di riferimento europeo per la conoscenza, il confronto e l’interpretazione dei cambiamenti che stanno interessando la supply chain.
La logistica europea al centro delle trasformazioni industriali
Il settore logistico sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Instabilità geopolitica, modifica delle catene di approvvigionamento, aumento della volatilità dei costi, carenza di manodopera, digitalizzazione dei processi e transizione energetica stanno modificando il modo in cui imprese e operatori organizzano il trasporto merci e la gestione dei flussi.
In questo scenario la logistica europea assume un ruolo sempre più strategico per la competitività industriale e commerciale del continente. La capacità di garantire filiere efficienti, resilienti e sostenibili rappresenta infatti un elemento fondamentale per la crescita economica e per il raggiungimento degli obiettivi ambientali europei.
“L’European Logistics Observatory nasce per mettere a sistema dati, analisi e competenze e offrire a imprese, istituzioni e stakeholder del settore una chiave di lettura comune delle trasformazioni in atto nella logistica europea”, ha dichiarato Damiano Frosi, Direttore dell’Osservatorio Contract Logistics – Politecnico di Milano.
Secondo Frosi, costruire e diffondere una base condivisa di conoscenza è oggi essenziale per orientare con maggiore efficacia le decisioni strategiche di un settore chiamato ad affrontare sfide sempre più complesse.
Dati e ricerca per comprendere l’evoluzione della supply chain
Uno degli obiettivi principali dell’osservatorio sarà raccogliere, produrre e valorizzare informazioni oggi spesso frammentate, creando una visione comune dell’evoluzione del mercato logistico europeo.
Le attività di ricerca analizzeranno le caratteristiche dell’ecosistema logistico europeo, con particolare attenzione alla capacità di trasporto, alla disponibilità di risorse umane e alle strategie adottate dalle imprese.
L’analisi non si concentrerà soltanto sulla quantità di mezzi e lavoratori disponibili, ma anche sulle esigenze operative delle aziende, sulle iniziative messe in campo nei diversi Paesi e sulle differenze tra i vari mercati nazionali attraverso attività di confronto e benchmarking.
“L’analisi dell’ecosistema europeo permetterà di approfondire temi come capacità di trasporto e carenza di manodopera, considerando non solo gli aspetti quantitativi ma anche strategie e iniziative delle imprese”, ha spiegato Alberto Curnis, Ricercatore Senior dell’Osservatorio Contract Logistics.
Digitalizzazione e intelligenza artificiale per la logistica del futuro
Un ruolo centrale all’interno del progetto sarà dedicato all’innovazione tecnologica. L’European Logistics Observatory analizzerà infatti i principali trend digitali che stanno trasformando il settore, dalle nuove piattaforme tecnologiche alle soluzioni sviluppate dalle startup internazionali.
Tra gli ambiti di approfondimento ci sarà anche il contributo dell’intelligenza artificiale alla gestione della supply chain, con particolare attenzione alle applicazioni in grado di migliorare pianificazione, efficienza operativa, previsione della domanda e gestione dei flussi logistici.
L’osservatorio analizzerà inoltre le evidenze provenienti dai principali progetti europei dedicati alla trasformazione digitale e all’innovazione del trasporto merci.
Un programma annuale con workshop e confronto internazionale
Il programma di attività accompagnerà la community dell’osservatorio attraverso un percorso annuale articolato in diversi filoni di ricerca, workshop itineranti in Europa e una conferenza pubblica finale dedicata alla presentazione dei risultati.
L’obiettivo è creare un confronto continuo tra imprese, istituzioni, associazioni e centri di ricerca, favorendo la condivisione di esperienze e soluzioni applicabili alla realtà operativa del settore.
“Attraverso l’identificazione sistematica di trend, fabbisogni e sviluppi tecnologici, l’osservatorio permette di tradurre le dinamiche di mercato in raccomandazioni puntuali per la Commissione Europea”, ha dichiarato Fernando Liesa, Segretario Generale di ALICE.
Una rete europea di imprese, associazioni e centri di ricerca
L’iniziativa può già contare sulla partecipazione di numerose realtà europee e internazionali appartenenti al mondo della logistica, dell’industria e della ricerca.
Tra i partecipanti figurano The European Logistics Association (ELA), The European Chemical Industry Council (Cefic), Assologistica, Fraunhofer IML, ALSEA – Associazione Lombarda Spedizionieri e Autotrasportatori, Innocenti Depositi, Katoen Natie, Adidas, Ariston Group, Barilla, Coca-Cola HBC, Diageo, Dr. Schär, Electrolux Group, Galderma, KIKO Milano, Midea, Nestlé, Schneider Electric e tesa.
La partecipazione di operatori appartenenti a settori diversi evidenzia il ruolo trasversale della logistica all’interno dell’economia europea, coinvolgendo industria manifatturiera, distribuzione, trasporto merci e gestione della supply chain.
Un nuovo strumento per la competitività della logistica europea
Con la nascita dell’European Logistics Observatory, il settore dispone di un nuovo strumento dedicato alla conoscenza e alla collaborazione internazionale.
Attraverso dati, ricerca e confronto tra operatori, l’obiettivo è supportare l’evoluzione della logistica europea, aiutando imprese e istituzioni ad affrontare le sfide legate a sostenibilità, innovazione digitale, efficienza dei trasporti e resilienza delle catene di approvvigionamento.
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