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Connecting Europe Facility 2026: 170 milioni per il trasporto stradale

Il bando CEF Trasporti 2026 stanzia 170 milioni di euro per infrastrutture di ricarica, digitalizzazione e valichi di frontiera, sostenendo la competitività e la decarbonizzazione del trasporto stradale europeo.

L’IRU accoglie con favore il lancio del bando finale del Connecting Europe Facility 2026 (CEF Trasporti) della Commissione europea, previsto nell’ambito dell’attuale bilancio UE 2021-2027. Il programma risponde a tre priorità strategiche per il trasporto stradale commerciale: infrastrutture per i combustibili alternativi, efficienza dei valichi di frontiera esterni e innovazione digitale.

Il pacchetto mette a disposizione complessivamente 170 milioni di euro, suddivisi tra infrastrutture energetiche, digitalizzazione e interventi per migliorare la fluidità dei collegamenti alle frontiere dell’Unione Europea. Si tratta di una misura che punta a rafforzare la competitività delle imprese di autotrasporto, accelerare la decarbonizzazione e sostenere lo sviluppo della logistica europea.

130 milioni di euro per le infrastrutture di ricarica dei veicoli pesanti

La quota principale del programma prevede uno stanziamento di 130 milioni di euro destinato alle infrastrutture per i combustibili alternativi. Il finanziamento rappresenta la naturale prosecuzione dell’Alternative Fuels Infrastructure Facility (AFIF), programma considerato essenziale per favorire la diffusione delle infrastrutture di ricarica dedicate ai veicoli industriali.

L’iniziativa arriva dopo gli appelli congiunti di IRU, ACEA e Transport & Environment, che avevano evidenziato il rischio di un rallentamento nello sviluppo delle reti di ricarica per camion e mezzi pesanti al termine del precedente programma AFIF.

La direttrice europea dell’IRU, Raluca Marian, ha sottolineato che il mantenimento del sostegno europeo rappresenta un segnale importante per gli operatori che stanno investendo nella transizione energetica e nella decarbonizzazione del trasporto stradale.

Sebbene il contributo dell’Unione Europea copra fino al 20% dei costi ammissibili dei progetti, i 130 milioni di euro stanziati potrebbero generare investimenti complessivi per circa 650 milioni di euro.

Focus sulla ricarica ad alta potenza e sull’idrogeno

Il programma finanzia infrastrutture elettriche e a idrogeno accessibili al pubblico lungo la rete TEN-T e nei principali nodi urbani europei.

Particolare attenzione viene riservata alle stazioni di ricarica ad alta potenza, comprese quelle basate sui sistemi Megawatt Charging System (MCS), considerate fondamentali per sostenere l’elettrificazione del trasporto merci sulle lunghe percorrenze.

Sono inoltre finanziabili:

  • collegamenti alla rete elettrica;
  • sistemi di accumulo energetico a batteria;
  • sistemi intelligenti di gestione dell’energia;
  • infrastrutture di ricarica installate nelle aree di parcheggio sicure per camion.

L’obiettivo è favorire la creazione di un ecosistema infrastrutturale capace di accompagnare il settore verso un trasporto stradale a zero emissioni.

Sostegno anche a centri logistici e infrastrutture aperte al pubblico

Il bando prevede la possibilità di finanziare infrastrutture di ricarica installate presso centri logistici e proprietà private, purché accessibili al pubblico 24 ore su 24 e conformi ai requisiti previsti dal regolamento AFIR.

Restano invece escluse le infrastrutture destinate esclusivamente ai depositi privati e semi-privati.

Secondo IRU, una strategia efficace di elettrificazione dovrà in futuro prevedere il supporto sia alle infrastrutture pubbliche sia a quelle private e semi-private, considerate complementari per garantire una transizione sostenibile e competitiva del settore dell’autotrasporto.

Digitalizzazione e innovazione: altri 20 milioni di euro

Un ulteriore stanziamento di 20 milioni di euro è destinato alla digitalizzazione, alle nuove tecnologie e all’innovazione nel trasporto stradale.

Il finanziamento sosterrà infrastrutture e sistemi in grado di favorire la diffusione di veicoli commerciali connessi e altamente automatizzati, contribuendo alla modernizzazione dell’intero comparto.

Tra gli interventi ammissibili figurano:

  • sistemi di posizionamento di precisione;
  • comunicazioni veicolo-infrastruttura;
  • tecnologie per la guida connessa;
  • integrazione delle innovazioni sviluppate nell’ambito di Horizon Europe.

L’obiettivo è accelerare l’introduzione sul mercato di tecnologie mature capaci di migliorare sicurezza, efficienza operativa e competitività delle imprese di trasporto.

Frontiere più efficienti per rafforzare la supply chain europea

Il bando destina ulteriori 20 milioni di euro al miglioramento delle infrastrutture di trasporto presso le frontiere esterne dell’Unione Europea.

L’intervento nasce dalla crescente attenzione verso la fluidità delle catene di approvvigionamento e dalla necessità di ridurre congestioni e tempi di attesa nei punti di attraversamento frontaliero.

I finanziamenti potranno sostenere:

  • collegamenti stradali;
  • parcheggi per camion;
  • aree di attesa;
  • infrastrutture dedicate ai controlli;
  • interventi per migliorare i flussi di traffico lungo la rete TEN-T.

L’obiettivo è rendere più efficienti le operazioni logistiche e rafforzare la competitività del sistema europeo dei trasporti.

Ultima occasione di finanziamento nell’attuale bilancio UE

Per imprese di autotrasporto, operatori logistici e sviluppatori infrastrutturali, il Connecting Europe Facility 2026 rappresenta l’ultima opportunità di accedere a questa linea di finanziamento nell’ambito dell’attuale Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027.

Le candidature resteranno aperte fino al 6 ottobre 2026 e consentiranno di ottenere risorse per progetti strategici legati alla decarbonizzazione, alla digitalizzazione e al potenziamento delle infrastrutture del trasporto merci.

Secondo IRU, il prossimo bilancio europeo dovrà prevedere investimenti ancora più consistenti per sostenere la competitività del trasporto stradale, accelerare la transizione energetica e rafforzare l’intera filiera della logistica e delle spedizioni in Europa.

Il Connecting Europe Facility 2026 si conferma quindi uno strumento strategico per accompagnare l’evoluzione del settore verso un modello di trasporto più efficiente, innovativo e sostenibile.

Fonte IRU

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