CHEP, società attiva nelle soluzioni per la supply chain, ha nominato Martina Mercinelli Loss Prevention & Security Manager per l’Italia.
La nomina si inserisce nel rafforzamento delle attività di tutela dei pallet e di contrasto ai fenomeni illeciti lungo la filiera, con l’obiettivo di salvaguardare il modello di economia circolare su cui si fonda il sistema di pooling dell’azienda.
Il modello prevede il noleggio e la restituzione dei bancali a fine utilizzo, mantenendo la proprietà esclusiva dei pallet e dei contenitori, e consente di ridurre emissioni di CO₂, consumo di legno e impatto ambientale lungo la supply chain.
Il profilo professionale
Mercinelli porta in CHEP un’esperienza maturata tra ambito investigativo e corporate security. Laureata in Scienze Strategiche con specializzazione in Scienze Forensi, ha operato presso la Metropolitan Police di Londra in unità dedicate ai crimini contro il patrimonio e alla tutela delle persone.
Successivamente ha ricoperto il ruolo di Corporate Security Coordinator in Giorgio Armani S.p.A., occupandosi della sicurezza di sedi, impianti produttivi e filiera logistica.
La nuova responsabile ha evidenziato che il ruolo rappresenta un’opportunità per rafforzare il presidio della filiera e contrastare l’utilizzo illecito dei pallet nel sistema di pooling, in un contesto orientato all’innovazione e alla sostenibilità.
Un fenomeno che incide su efficienza e sostenibilità
L’utilizzo non autorizzato dei pallet viene descritto da CHEP come una minaccia crescente per l’intera filiera logistica. Non si tratta soltanto di un danno economico, ma di un problema sistemico che compromette l’efficienza operativa, la tracciabilità degli asset e la sostenibilità del modello di pooling, alimentando circuiti paralleli che interrompono la circolarità del sistema.
Secondo Mercinelli, la dispersione dei pallet incide direttamente anche sull’impegno ambientale dell’azienda, poiché interrompe un sistema fondato sui principi dell’economia circolare, aumentando il consumo di risorse naturali e l’impatto ambientale della filiera.
La strategia CHEP: dati, territorio e collaborazione istituzionale
Per contrastare tali fenomeni, CHEP ha adottato un approccio integrato fondato su analisi avanzata dei dati, copertura capillare del territorio e collaborazione con operatori, autorità e piazzali di rivendita. L’impiego di dispositivi di tracciamento evoluti, interventi mirati nei flussi critici e piattaforme digitali dedicate consente di monitorare i percorsi dei pallet, individuare anomalie e intervenire tempestivamente.
Mercinelli ha evidenziato che nel periodo compreso tra il 1° aprile e il 1° novembre 2025 l’azienda ha registrato un incremento del 22% dei recuperi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, percentuale che sale al 38% considerando l’inizio dell’anno fiscale dal 1° luglio 2025.
Operazione in Puglia e cooperazione pubblico-privato
Un esempio concreto dell’efficacia delle politiche di loss prevention è rappresentato da un’operazione condotta in Puglia, in collaborazione con la Guardia di Finanza di Monopoli, che ha portato al recupero di migliaia di pallet presso un rivenditore non autorizzato. L’azione, resa possibile da un’attività di intelligence mirata e dalla cooperazione tra pubblico e privato, viene indicata dall’azienda come conferma dell’importanza della sinergia istituzionale nel contrasto ai fenomeni illeciti lungo la filiera.
In foto: Martina Mercinelli
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