La cronica carenza di autisti professionisti nel settore del trasporto merci per conto terzi è ormai una realtà ben nota, che tocca trasversalmente sia le grandi flotte organizzate che i padroncini. Un problema che non riguarda più soltanto la pianificazione operativa, ma che mette in discussione la sostenibilità stessa del settore nel medio periodo.
L’età media dei conducenti continua a salire, le nuove generazioni mostrano scarso interesse verso la professione e, nel frattempo, i volumi da movimentare non accennano a diminuire. Le conseguenze? Ritardi, difficoltà a garantire i servizi, aumento dei costi e, in alcuni casi, perdita di competitività.
Ma come possiamo affrontare questo problema in modo concreto e strutturato?
Cosa stanno facendo le imprese del settore, dai grandi gruppi ai piccoli operatori?
Esistono strategie già in atto che stanno dando risultati?
Il problema è solo legato alle condizioni economiche, oppure serve un cambio culturale nella percezione del mestiere?
Il ricorso a conducenti stranieri è davvero una soluzione sostenibile a lungo termine?
Qual è il ruolo della tecnologia e dell’automazione in questa transizione?
Raccontateci la vostra esperienza, le vostre difficoltà e le vostre proposte.
Diamo voce a chi ogni giorno fa muovere l’economia.







