Confartigianato Trasporti informa che da dicembre 2025 i Paesi Bassi avvieranno una sperimentazione dedicata ai Super EcoCombi, combinazioni veicolari extra-lunghe studiate per valutare impatto sul traffico, sicurezza e benefici operativi nel trasporto merci.
Si tratta di convogli composti da un trattore e due semirimorchi da 13,60 metri, collegati tramite un apposito carrello. Questa configurazione permette a un unico mezzo di movimentare il carico equivalente a due autoarticolati tradizionali, con potenziali vantaggi su produttività, emissioni di CO₂ e utilizzo della forza lavoro — un aspetto cruciale in un contesto segnato dalla carenza di conducenti.
Un progetto inserito in un trend europeo
I Paesi Bassi non sono i primi a testare soluzioni di High Capacity Transport. Sperimentazioni simili sono già operative in Finlandia, Svezia, Spagna e, più recentemente, in alcuni corridoi logistici della Germania. L’adozione di convogli più lunghi mira a rendere il trasporto più efficiente senza aumentare il numero di mezzi in circolazione.
Requisiti tecnici per garantire la sicurezza
Per consentire la circolazione dei Super EcoCombi è stato definito un insieme di requisiti stringenti. I veicoli non potranno superare i 32 metri di lunghezza e le 72 tonnellate di massa complessiva, né presentare più di tre punti di snodo.
Inoltre, dovranno essere dotati di:
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sistemi di visione a 360 gradi,
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tecnologie per il controllo dell’angolo cieco,
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potenza adeguata nelle fasi di accelerazione,
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piena conformità alle regole previste per i mezzi pesanti.
Queste condizioni sono state introdotte per assicurare un livello elevato di sicurezza stradale, sia per gli autisti sia per gli altri utenti della strada.
Verso nuovi modelli di trasporto ad alta capacità
La sperimentazione olandese rappresenta un passaggio importante nel percorso europeo di modernizzazione del trasporto merci. L’impiego di convogli extra-lunghi, se confermato come sicuro ed efficace, potrebbe diventare una leva strategica per migliorare la competitività delle imprese e ridurre l’impatto ambientale della logistica su lunga distanza.
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