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Mobilità e grandi eventi la sfida di Milano, Verona e Cortina TRANSPORTONLINE

Mobilità e grandi eventi: la sfida di Milano, Verona e Cortina

Lo studio Geotab mostra come Milano, Verona e Cortina d’Ampezzo abbiano gestito con successo traffico, velocità e emissioni durante il più grande evento sportivo invernale del 2026.

Tra il 6 e il 22 febbraio 2026, l’Italia ha ospitato il più grande evento sportivo invernale internazionale degli ultimi anni, mettendo alla prova la mobilità urbana e suburbana di territori eterogenei: dalle grandi città alle zone alpine. Delegazioni sportive e spettatori provenienti da tutto il mondo hanno generato un aumento significativo del traffico, ma grazie a una distribuzione intelligente dei mezzi tra strade principali e alternative minori, la viabilità ha retto con efficacia.

Lo studio Geotab Inc., leader nelle soluzioni per veicoli connessi, ha analizzato le flotte monitorate nelle aree di Milano (San Siro, Santa Giulia, Assago, Rho Fiera), Verona (Arena) e Cortina d’Ampezzo. Gli indicatori presi in considerazione comprendono volumi di traffico, durata dei tragitti, velocità media, tempi di fermo e emissioni di CO2, offrendo un quadro completo dell’impatto dei grandi eventi sulla mobilità italiana.

Traffico in aumento: differenze tra città e aree alpine

L’analisi mostra un incremento consistente dei viaggi per singolo veicolo rispetto allo stesso periodo del 2025. A Milano, le zone di San Siro, Santa Giulia e Assago hanno registrato rispettivamente un +77%, +99% e +87% nei viaggi per veicolo, mentre Rho Fiera ha avuto un aumento più contenuto (+32%), grazie alla sua capacità infrastrutturale già progettata per gestire elevati flussi veicolari. Verona ha registrato un +98%, con picchi del 90% durante le cerimonie principali.

Cortina d’Ampezzo è stata l’area maggiormente impattata: il traffico è aumentato del 1.456%, con una differenza tra la prima e la seconda settimana di gare pari al +22%. Nonostante questo incremento, meno della metà dei veicoli monitorati era nuova circolante; l’aumento del traffico è stato quindi sostenuto soprattutto dalla maggiore frequenza dei viaggi dei singoli mezzi.

Velocità media e viabilità urbana vs suburbana

Le aree urbane hanno mantenuto velocità quasi costanti, confermando la resilienza della viabilità cittadina. Ad esempio, San Siro ha registrato +0,3 km/h e Santa Giulia -1,9 km/h, mentre Verona ha mantenuto +0,3 km/h.

Le zone suburbane, invece, hanno subito rallentamenti più marcati. Ad Assago la velocità media è diminuita di -7,8 km/h e a Rho Fiera di -3,5 km/h. Questo conferma che una gestione intelligente e una distribuzione dei flussi su diverse arterie stradali può limitare gli effetti del traffico intenso.

Stefano Peduzzi, Vice President Technology Solutions & Operations Europe di Geotab, commenta: “Distribuire gli eventi su più aree ha permesso di bilanciare il carico di traffico: le zone urbane hanno assorbito i picchi, mentre le suburbane hanno sopportato maggior pressione senza paralisi della viabilità.”

Emissioni di CO2 e impatto ambientale

L’analisi delle emissioni ha mostrato risultati eterogenei. A San Siro, le emissioni sono diminuite del 29% rispetto al 2025 nonostante un aumento del 77% dei viaggi, grazie a spostamenti più brevi ed efficienti. A Rho Fiera e Assago, le emissioni sono cresciute rispettivamente del 21% e del 17%, meno dell’incremento dei viaggi. Verona ha visto un aumento consistente (+75%), dovuto a percorsi più lunghi, mentre Cortina ha gestito l’elevato traffico senza aumentare significativamente i tempi di percorrenza, con velocità media addirittura aumentata di 1,1 km/h.

Questo conferma come l’ottimizzazione dei percorsi e la frequenza dei viaggi possano ridurre l’impatto ambientale anche in condizioni di traffico estremo.

Percorsi, distanze percorse e tempi di fermo

I percorsi sono stati adattati in tempo reale, con traffico spostato dalle arterie principali a vie secondarie a velocità più bassa. Le distanze medie percorse sono diminuite:

  • Assago: -33%

  • Milano Santa Giulia: -15%

  • Milano San Siro: -12%

I tempi di fermo dei veicoli, invece, sono aumentati:

  • San Siro: 7,5 min (+10%)

  • Assago: 5,1 min (+50%)

  • Rho Fiera: 4,8 min (+17%)

  • Verona: 2,1 min (+24%)

Cortina, pur con traffico 15 volte superiore rispetto al 2025, ha mantenuto tempi di fermo controllati, segno di una gestione logistica efficace e coordinata.

Telematica e supporto decisionale in tempo reale

Peduzzi osserva: “I dati dei veicoli connessi consentono di identificare in tempo quasi reale i nodi critici e ottimizzare la gestione della mobilità. L’utilizzo di percorsi più brevi e frequenti suggerisce che gli investimenti nell’ultimo miglio siano più efficaci dell’espansione stradale, generando valore reale per cittadini, aziende e comunità.”

I grandi eventi evidenziano come la mobilità intelligente, la telematica avanzata e il fleet management siano strumenti fondamentali per affrontare picchi di traffico, ottimizzare percorsi, ridurre emissioni e migliorare l’efficienza complessiva.

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